LECCE:
Falcone 6,5 – Un Falcone formato Juve ed oggi, con i non troppi tiri clamorosi arrivati, il pari sarebbe stato garantito. Occhio però a non rischiare di considerare la sua una partita modesta, perché anche stavolta le tre paratone per tenere i suoi in pieno obiettivo ci sono state tutte. Pecco sul gol, perché con un bagher laterale anziché centrale staremmo parlando di una prova di livello ancora superiore
Danilo Veiga 6 – Il più in affanno della linea a quattro di Di Francesco, senza alcun dubbio, e ciononostante riesce a restare in piedi e non concedere troppo soprattutto al suo diretto concorrente Carlos Augusto. L’unico grande rischio è sul rigore poi revocato su Bonny, per il resto qualche imprecisione, un giallo e chiusure importanti. Avvia l’azione del gol sfiorato da Siebert
Siebert 6,5 – Ottima risposta, la prima veramente promettente dal suo arrivo a Lecce. A San Siro era crollato con il Milan, a San Siro si vede con l’Inter lasciando davvero poco agli avversari e sfiorando anche il gol del clamoroso vantaggio. Con un miglior posizionamento sul gol avrebbe potuto fare un miracolo incorniciando una gara quasi perfetta, ma intorno aveva ben tre attaccanti avversari e non era affatto facile
Tiago Gabriel 6 – Come Siebert qualcosa, forse di prodigioso, avrebbe potuto fare in occasione del gol vittoria avversario, ma nell’occasione è un po’ fermo sulle gambe. In marcatura si perde Barella che di testa sfiora il gol ed Esposito che va vicino al raddoppio. Il resto dei novanta minuti sono da ottimo difensore che non soffre l’impatto con la Scala del calcio
Gallo 6,5 – Dietro Siebert è il più attento e preciso della linea difensiva giallorossa. Diouf pressoché annullato e insidioso solo con due tiracci, Luis Henrique non si vede mai. Con qualche sgambata in più avrebbe anche potuto far male all’Inter
Coulibaly 6,5 – Rientro fondamentale nei ranghi giallorossi. Con Ramadani assente i polmoni ed il pressing sono soprattutto affare suo e nella stragrande maggioranza dei casi il risultato è ordinato e puntuale. Poco o nulla da chiedergli di più
Maleh 6,5 – Ennesima prova concreta, solida, precisa, nella quale aiuta la difesa e gestisce i pochi palloni gestibili. Meno offensivo del solito e ci mancherebbe, vista la tipologia di match. Considerata anche l’assenza di Ramadani la sua prova di contenimento acquisisce ulteriore valore, al tiro è l’unico a provarci dopo lo svantaggio
Pierotti 5,5 – A pesare c’è quello che è forse il peggior errore, se non l’unico, della serata del Lecce, ovvero un pallone dato a ritroso nel nulla che lancia Bonny a cui solo un gran Falcone nega il vantaggio. Partita di sportellate, al solito, di ripiegamenti da terzino, al solito. Ed anche di ripartenze che capitano soprattutto sui suoi piedi, con il merito di aver strappato ed il demerito di non aver valorizzato, una volta per un fallo avversario e un’altra per aver pasticciato
Gandelman 6 – Esordio da titolare in giallorosso a San Siro, compito non facile. Si vede poco ma, dati alla mano, nessuno corre più di lui e di questo in certe partite c’è un gran bisogno. Qualche buono scambio e poco più, sono altre le gare in cui vedere le sue doti d’inserimento
Sottil 6 – E’ il più insidioso del buon primo tempo del Lecce per poi calare alla lunga. Quando accelera l’Inter va in affanno e si abbassa, elementi fondamentali ad evitare che Falcone rischi troppo. Prima dell’intervallo ha la palla del vantaggio sul piede debole: non era facile, ma neppure impossibile per uno come lui
Stulic 6 – L’unica punta nella rosa del Lecce (si poteva prevenire già in estate, figuriamoci ora) il suo lo fa ed oggi era davvero complicato chiedergli di più. Un tiraccio ma è in fuorigioco, poi sponde e sacrificio per novanta minuti. Forse leggero, ma in mezzo a quei tre…
Kaba 6 – Tra le (non molte, per la verità) sufficienze risicate di serata. Qualche pallone gestito non troppo bene ma nulla di tragico, poi entra nell’azione che porta alla rete sfiorata da Siebert
Morente 5,5 – In campo con il punteggio in parità ed in un momento delicato, non riesce ad entrare nel match e aiutare i suoi ad alleggerire la pressione nerazzurra. Un pallone perso con Gallo in avanti e contropiede sventato solo dal tocco di Frattesi sul suo volto
N’Dri sv
Sala sv
All. Di Francesco 6,5 – Partita preparata in modo impeccabile, con problemi per Falcone ridotti al minimo possibile considerata caratura avversaria ma anche emergenza piena di uomini. Il Lecce è messo bene in campo e sfruttando bene le ripartenze avute (solito problema di tecnica singola) avrebbe potuto impensierire anche di più Sommer. Nulla da rimprovera, tanto da imparare in ottica Milan e qualche rimpianto aumentato più pensando a domenica scorsa che a stasera
INTER:
Sommer 6 Akanji 6 Acerbi 6 Bastoni 6 Diouf 5,5 Barella 6,5 Zielinski 6,5 Mkhitharyan 5,5 Carlos Augusto 6 Bonny 6 Thuram 5,5 Frattesi 6 Esposito 7 Luis Henrique 5,5 Sucic sv Chivu 6,5









Bravi lo stesso o in A o in B siete la mia squadra del cuore da sempre 💛❤💛❤💛❤💛❤💛❤
Sostituzioni fatte in ritardo e senza portare benefici, anzi si è iniziato a subire di più…pierotti sottotono ancora una volta, a centrocampo si è visto qualcosa di buono, eravamo abituati ai continui palloni persi di ramadami
Come si puo´ lasciare cosi´ tanta liberta a Zielinsky?
voto alto per il mister, che prepara bene la gare ma poi non riesce a leggerle correttamente, anticipando e prevenendo quanto possa accadere. Pierotti andava sostituito al posto di Sottil, così ha perso l’unica freccia che poteva mettere in difficoltà la difesa interista avanzata. Pierotti è stato indisponente, confusionario e subito stanco; infatti l’Inter nel secondo tempo attaccava solo su quella fascia. Poi sempre su quella fascia, vogliamo parlare dell’inserimento di bradipo Kaba ? Infatti con Pierotti e Kaba da quella parte abbiamo poi preso il gol.
Maleh Coulibaly titolari.