LECCE:
Falcone 7,5 – Merita senza alcun dubbio molto di più di ciò che lo circonda. Anche stavolta fa molto di più di quello che basterebbe per scrivere il match negli annali di un’impresa storica resa possibile dalle sue parate, almeno quattro clamorose quasi come rigori in movimento. Invece lì davanti la difesa del Milan è infastidita più dalle zanzare superstiti al freddo settentrionale che dalle offensive giallorosse e così di buono il Lecce porta a casa applausi solo per le sue prodezze
Ndaba 6,5 – Di Francesco punta su di lui per il cambio modulo, l’irlandese risponde presente. Partita di sostanza, attenzione e diverse chiusure decisive che lo rendono tra i migliori in assoluto di casa Lecce. Sbaglia poco o nulla, nel finale ci mette anche un cross non sfruttato dai compagni
Siebert 5,5 – Replica le buone prove dell’ultimo periodo e solo il ritardo su Fullkrug (lettura non imprevedibile vista la tipologia di azione) gli nega un’altra sufficienza più che piena. Tra gli elementi più in sofferenza vista la necessità di chiudere su Leao, che riesce a contenere. Come per la maggior parte dei compagni non mancano le imperfezioni, tutte perdonabili meno che una, davvero peccato
Tiago Gabriel 6,5 – Si mette lì nel mezzo a governare la difesa e gioca una gara solida. Difficile chiedergli di più in una serata in cui di palloni dalle sue parti ne piovono a bizzeffe. Qualche duello lo perde, la maggior parte li vince ed anche con un’autorevolezza di chi non sembra proprio sentire pressione in certi stadi
Gallo 5,5 – Che proprio dalla sua parte sarebbe potuto partire il pericolo decisivo del match lo si intuisce già dal quinto, quando lascia a Saelemaekers la libertà di sfiorare il vantaggio. Poi si riprende e gioca un gran primo tempo, rischiando poco e proponendosi (non bene) in avanti. Già prima del gol rossonero inizia ad accentrarsi troppo lasciando un gran vuoto sulla sua sinistra, poi inspiegabilmente non chiude la porta ad un Saelemaekers che è libero di fare la giocata della domenica come fosse solo
Ramadani 6 – Torna titolare dalla squalifica, con pro e contro del caso rispetto a quanto visto mercoledì scorso. Sicuramente la quantità che l’albanese dà in mezzo al campo è notevole, in un paio di circostanze anche decisiva. Male però la gestione del pallone, quanto mai fondamentale in gare a bassa percentuale di possesso, con anche qualche errore grossolano in situazioni potenzialmente insidiose
Coulibaly 6 – Come la maggior parte dei compagni è meno travolgente rispetto allo scorso mercoledì. Questo non toglie valore alla sua gara, fatta di tanta corsa, generosità e chiusure. Palla al piede bene soltanto quando c’è da spezzare il gioco sulla propria trequarti, per poi scomparire più su
Pierotti 6,5 – Se ancora ci fossero dei dubbi, è il jolly di cui il Lecce ha assoluto bisogno (come ci sarebbe bisogno di esterni d’attacco con più confidenza con la giocata decisiva nelle corde, cosa che lui ad oggi ha super-mega-dimostrato di non essere). Ed infatti torna sui suoi livelli da terzino, quinto di centrocampo, tuttocampista che dir si voglia. Dal suo destro nasce il miglior (sigh!) pericolo nella nulla partita offensiva giallorossa, poi chiusure e duelli a non finire che purtroppo l’altro quinto non replica, soprattutto nell’azione decisiva
Gandelman 5,5 – Non si vede ma c’è, stavolta per tutti e novanta i minuti. Utile (anche se un po’ meno combattivo di chi ha di fianco) quando c’è da alzare il muro, sembra essersi ingrato tatticamente molto bene. Ancora i suoi inserimenti però proprio non si vedono e per togliere un po’ di pressione alla difesa, magari mettendola su una difesa avversaria accompagnata in carrozza al novantesimo, ce ne sarebbe stato proprio bisogno
Sottil 5,5 – Se con l’Inter la sua prestazione era stata da sufficienza, stavolta non è stata raggiunta da poco. Due partite non troppo dissimili, ma quest’oggi avrebbe decisamente potuto fare di più rispetto al singolo cross per Stulic nel primo tempo. Qualche spazio l’ha avuto, non sfruttandolo
Stulic 5,5 – Come Sottil, gara di sacrificio ma anche con palloni gestiti non benissimo soprattutto quando avrebbe avuto tutto lo spazio per farlo. Pochissimi duelli aerei vinti, aspetto che non aiuta certo la squadra. Con maggior cattiveria e astuzia si poteva fare meglio, giusto un poco di più
Banda 5,5 – Pur essendo di fatto la spalla offensiva di Stulic prima e Morente poi in questo 3-5-2 asimmetrico era chiamato a dare supporto ad un Gallo in difficoltà, cosa che non è riuscito a dare. In fase offensiva poca iniziativa
Morente 5,5 – Aver giocato mezz’ora con Morente punta centrale a San Siro è qualcosa che, con tutta la stima, fiducia ed affetto di questo mondo, deve far riflettere sul serio. Con lo spagnolo in campo il Lecce non sale più, lui ha due palloni per colpire che cicca perché semplicemente quello non è il suo mestiere
Maleh 6 – Un paio di palloni toccati per ribadire che il Lecce, se non vuole battere ogni record negativo di gol segnati e dare qualità alla manovra propedeutica alla creazione di occasioni da rete, non può prescindere da lui
N’Dri 6 – Strappa e quantomeno guadagna un corner
All. Di Francesco 6 – Anche stavolta non gli si può rimproverare nulla in termini di preparazione tattica del match. In questo caso però il Milan è meno sornione e più aggressivo dell’Inter, così i problemi si moltiplicano e forse qualche aggiustamento sullo scivolamento delle marcature nella fase-clou prima del gol ci poteva essere (Gallo sempre troppo lontano da Saelemaekers). Per il resto poco da dire perché molti dei suoi non valorizzano tecnicamente le occasioni potenziali ed essere costretto a fare due trasferte a San Siro con una punta in rosa complica tanto se non tutto, ora però anche per lui le attenuanti andranno numericamente ad assottigliarsi
MILAN:
Maignan sv Tomori 6,5 Gabbia 6,5 De Winter 6 Saelemaekers 7 Ricci 6,5 Jashari 6,5 Rabiot 6,5 Estupinan 6 Leao 6 Pulisic 6 Loftus-Cheek 6 Fullkrug 7 Athekame 6 Modric sv Nkunku sv All. Allegri 6,5









Cessione per Sottil e acquisto di Matteo Goudenzi ( fenerbake , ex Lazio ).
La cosa incredibile e da non credere è che siamo al 19 di gennaio ed il mega direttore si è preoccupato solo di prendere 3 giocatori e solo uno di questi ha giocato (si fa per dire) nelle ultime due partite. Nei punti chiave, un centrocampista di qualità ed un attaccante di peso, invece ancora il nulla. Ma il mega direttore intanto si è preoccupao di prendere qualche giocatore per la primavera… ma di che stiamo parlando?? è semplicemente vergognoso!!
Giocatori e Società da serie B… Non possono dare di più!
Non sono assolutamente d’accordo su Gallo, Salemakers era avanti almeno di un paio di metri, non poteva stenderlo. E durante tutta la partita ha meritato la sufficienza, così come riportano tutte le testate giornalistiche
Se mi consente, dissento. Su un lancio proveniente dalla metà campo avversaria, con i giri che Gabbia (non certo Xabi Alonso) è in grado di dare, si poteva fare oggettivamente meglio. Il voto in sé è invece soggettivo, quindi non posso dire di aver ragione o torto. Ma sull’azione in senso stretto, beh la situazione appare sostanziale e nitida
Siebert sul gol doveva fare la diagonale, Fulkrug invece era competenza di Tiago
NON TIRIAMO IN PORTA
Sul gol ha sbagliato Thiago, e lo ha proprio detto il mister nell’intervista.
Il Lecce resiste fino al 76’, come già successo contro l’Inter. Porta inviolata, sacrificio, sudore. Ma poi? Nulla. Davanti il vuoto assoluto. Senza attaccanti, senza una punta centrale da Serie A. È una realtà che solo in società fingono di non vedere.
Prestazione dignitosa, sì. Ma basta con gli alibi. Con una panchina ridicola e alternative inesistenti, il povero Di Francesco è stato lasciato solo. E allora la domanda è una sola: Corvino, Trinchera e il Presidente cosa stanno guardando? Davvero pensano che questi “attaccanti” possano salvarci?
La classifica è lo specchio della verità: siamo da retrocessione. E oggi la B non sarebbe una sfortuna, ma una conseguenza meritata di scelte sbagliate e ostinazione. Senza gol non vai da nessuna parte, in nessun campionato.
Serve intervenire SUBITO sul mercato. Non con scommesse, non con prestiti inutili, ma con giocatori veri. Se si vuole tentare una salvezza disperata bisogna mettere mano al portafoglio e assumersi le responsabilità. Altrimenti si dica chiaramente che la Serie A non è un obiettivo.
E se per puro miracolo dovessimo restare in A, la società va rifondata: più risorse, più ambizione, più competenza. Perché il prossimo campionato sarà ancora più duro e competitivo. Continuare così significa solo prendere in giro una tifoseria che merita rispetto.
Basta parole. Servono fatti. Ora.
Nooooo…Ora comprano un altro centrocampista e un terzino dx 😆😆 e poi ancora centrocampisti e difensori anche per la Primavera.. secondo me sono allergici a comprare attacanti 😆
I commenti i voti e i giocatori dipendono sempre dal risultato finale. Oltre a Falcone che merita 10 anche pierotti ha fatto un primo tempo stratosferico recuperando tantissimi palloni e così anche siebert e Thiago Gabriel… Se finiva 0 0 li stareste idolatrando come eroi… Ma vi rendete conto come Milan e Inter hanno sofferto per vincere ( soprattutto per falcone) purtroppo manca la qualità davanti. Complimenti ai tifosi del Lecce per la figuraccia in mondo visione con i loro inni di protesta durante il minuto di silenzio
Gallo se ne deve andare da e colpa sua se abbiwmo preso gol anzicche’ avvicinarsi al calciatore del Milan e buttarlo a terra ti allontani e lo fai crossare e abbiamo preso gol ciucciu ciucciu neanche in terza categoria ti farei giocare