Un’altra serata a San Siro con un andamento simile e risultato uguale. Il Lecce lascia Milano senza punti e con la consapevolezza di avere un grande portiere e una difesa capace di lavorare di squadra. Nell’assalto della ripresa del Milan, Falcone para tutto ma non può nulla sul colpo di testa vincente di Fullkrug prima dell’ultimo quarto d’ora. A differenza dell’1-0 con l’Inter, però, il Lecce non ha prodotto nessuna palla-gol.
Primo tempo
Il Milan si distende dalle corsie e accarezza il gol giĆ al 6′ prima con il sinistro di Saelemaekers a lato di poco e poi con il colpo di testa di Gabbia. Pulisic protesta per un contrasto con Siebert al 7′, Zufferli lascia correre giustamente. Leao infila Falcone in uscita al 9′ ma il fuorigioco ĆØ ampio. Il centrocampo denso del Lecce, disposto con il 3-4-2-1 che diventa 5-4-1-1 in fase di non possesso, lascia gli spazi sulle corsie a Saelemakers e a Pulisic, che va a prendersi il pallone sul centrosinistra. Pierotti penetra in area su un recupero alto al 17′, Tomori legge bene. Stulic manca il colpo di testa al 26′ su traversone di Stulic e, sul ribaltamento velocissimo del Milan, Tiago Gabriel salva alla disperata anticipando Pulisic. Alla mezz’ora Stulic anticipa Gabbia sul primo palo, tocco molto alto.
Al 34′, Sottil ci mette molto ad aprire a favore di Gallo in ripartenza. Il Milan ribalta, il solito Saelemaekers imbuca per Pulisic, Falcone dice no di piede. Con il pallone, il Lecce si dispone a quattro in difesa con Siebert largo a destra e Pierotti più avanzato. Proprio il tedesco ĆØ provvidenziale al 42′ quando svetta nell’area piccola contro due avversari. Falcone raccoglie la conclusione masticata di Tomori.
Secondo tempo
Il Milan palleggia di più per far uscire il Lecce. Al 51′ Rabiot apre il compasso, Estupinan arriva sul secondo palo e Tiago Gabriel pulisce l’area. I rossoneri salgono d’intensitĆ con i palloni da una fascia all’altra. Gallo mura Saelemaekers al 53′ e pochi secondi dopo Gabbia, di testa, sorvola la traversa. Su una respinta da corner, ci prova senza gloria anche Estupinan di piatto da lontano. I decibel del Meazza salgono, Falcone va a terra in un baleno quando respinge la staffilata di Ricci sul primo palo al 58′ e sul conseguente corner tira un sospiro di sollievo sull’inzuccata di Gabbia con uscita sbagliata. Falcone ĆØ eroico al 62′ quando Leao illumina per l’inserimento di Pulisic. La pressione del Milan ĆØ schiacciante e Leao mette un’altra palla incredibile per il piatto alto di Rabiot al 65′.
Di Francesco toglie Stulic a metĆ ripresa e gioca con Morente falso nove. A 20′ dalla fine, Allegri si gioca le carte offensive Fullkrug e Loftus-Cheek, che manca il tap-in appena entrato, per continuare l’assedio. L’ex West Ham sblocca al 75′. Saelemaekers fa scorrere fino al fondo un lancio di Gabbia alle spalle del quartetto difensivo ospite e il numero 9 schiaccia di testa. Allegri manda in campo il professor Modric per dare ordine nel finale mentre DiFra si gioca N’Dri e Maleh. Il croato lancia Nkunku all’88’, Siebert ruba palla chiudendo un’ottima prestazione personale. La partita termina con Falcone che apre le ali e nega il 2-0 a Nkunku. L’unico tiro del Lecce della ripresa, fuori, ĆØ opera di Maleh al 94′.
Il tabellino: Milan-Lecce 1-0
Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers (35’st Athekame), Ricci (27’st Loftus-Cheek), Jashari (42’st Modric), Rabiot, Estupinan; Pulisic (27’st Fullkrug), Leao (42’st Nkunku). A disposizione:Ā Terracciano, Torriani, Y.Fofana, Pavlovic, Modric, Odogu, Bartesaghi. Allenatore:Ā Massimiliano Allegri
Lecce (3-4-2-1): Falcone; Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba; Pierotti, Ramadani (40’st Maleh), Coulibaly, Gallo (40’st N’Dri); Gandelman, Sottil (9’st Banda); Stulic (23’st Morente). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Sala, Morente, S.Fofana, PĆ©rez, Helgason, Jean, Kouassi, Marchwinski, Kaba, Ngom. Allenatore:Ā Eusebio Di Francesco
Marcatori 30’st Fullkrug (M)
Ammoniti 21’pt De Winter (M), 39’st Ramadani (L)
Arbitro: Luca Zufferli sez. di Udine Assistenti: Marco Ceccon sez. di Lovere ā Paolo Laudato sez. di Taranto IV Ufficiale: Matteo Marcenaro sez. di Genova VAR: Luigi Nasca sez. di Bari AVAR: Paolo Mazzoleni sez. di Bergamo









Meglio un bel campionato di B che la comparsa in A
Il Lecce resiste fino al 76ā, come giĆ successo contro lāInter. Porta inviolata, sacrificio, sudore. Ma poi? Nulla. Davanti il vuoto assoluto. Senza attaccanti, senza una punta centrale da Serie A. Ć una realtĆ che solo in societĆ fingono di non vedere.
Prestazione dignitosa, sƬ. Ma basta con gli alibi. Con una panchina ridicola e alternative inesistenti, il povero Di Francesco ĆØ stato lasciato solo. E allora la domanda ĆØ una sola: Corvino, Trinchera e il Presidente cosa stanno guardando? Davvero pensano che questi āattaccantiā possano salvarci?
La classifica ĆØ lo specchio della veritĆ : siamo da retrocessione. E oggi la B non sarebbe una sfortuna, ma una conseguenza meritata di scelte sbagliate e ostinazione. Senza gol non vai da nessuna parte, in nessun campionato.
Serve intervenire SUBITO sul mercato. Non con scommesse, non con prestiti inutili, ma con giocatori veri. Se si vuole tentare una salvezza disperata bisogna mettere mano al portafoglio e assumersi le responsabilitĆ . Altrimenti si dica chiaramente che la Serie A non ĆØ un obiettivo.
E se per puro miracolo dovessimo restare in A, la società va rifondata: più risorse, più ambizione, più competenza. Perché il prossimo campionato sarà ancora più duro e competitivo. Continuare così significa solo prendere in giro una tifoseria che merita rispetto.
Basta parole. Servono fatti. Ora.
Errare ĆØ umano ma perseverare ĆØ da stupidi. Stessa partita, con gol subito quasi al medesimo minuto, con stesso errore commesso contro l’Inter. L’UNICO centravanti che hai, che s’impegna almeno a far salire la squadra, che prova a fare sportellate e che si fa? Viene sostituito con oltre 20 minuti da giocare. L’altra sera con N’Dry oggi con Morente privi di riferimenti in attacco anche dal punto di vista fisico. Praticamente senza centravanti la squadra ĆØ stata consegnata all’assedio del Milan, il Lecce ĆØ subito arretrato di 20-25 metri. Tutti dietro a fare il fortino da opporsi al MILAN con oltre 20 minuti da giocare. Un suicidio !! Sbagliato anche il cambio di Sottil, che legava con Stulic e insieme provavano a creare qualcosa di offensivo. Troppo presto sostituirlo al minuto 54. No, mister, cosƬ proprio non va !!! L’altra responsabile della sconfitta di oggi ĆØ la societĆ che non ha consegnato al mister un altro centravanti, visto che Camarda non c’ĆØ e non ci sarĆ per adesso. Se vogliamo salvarci non ĆØ proprio questa la strada !!! E poi a che serve avere un portierone cosƬ ed altri giocatori che s’impegnano e si adattano anche in ruoli non propri se si persevera negli errori di gestione tecnica e di mercato.
Bella partita difensiva?
Uno dei peggiori Lecce di sempre: squadra chiusa in difesa per tutta la partita, senza mai tirare in porta.
E per lāennesima volta, dopo i cambi ci segnanoā¦Senza contare i commentatori tv che ci perculano sulla nostra pochezza in avanti.
Diciamo che ĆØ tutto da rifare
Ci siamo già tolti il pensiero, senza bisogno di continuare a stressarci fino a maggio⦠Il Lecce probabilmente è la squadra più debole e inadeguata a questa serie A. Oggi come oggi avremmo problemi anche in B.
Vi abbiamo regalato un punto a Torino, tutto il resto si vede. Addirittura la fiorentina vi ha raggiunto…
Pensa al Cagliari
CORVINO SEGNA PER NOI
Area tecnica e Di Francesco andatevene.
No ma per la società stiamo bene così in attacco
Di Francesco vattene