Il Lecce deve rialzarsi per riprendere il cammino e correre per sperare nella salvezza. Nelle ultime sei partite, la classifica si è mossa solo una volta, in occasione del pareggio 1-1 contro la Juventus dello scorso 3 gennaio. L’anno scorso le sconfitte di fila tra febbraio e marzo furono 5.
La squadra è reduce da tre sconfitte consecutive al Via del Mare (contro Como, Roma e Parma) e l’ultima volta che ha perso almeno quattro match casalinghi di fila in una singola stagione di Serie A risale al settembre-ottobre 2011. Il fil rouge con il passato è la presenza di Eusebio Di Francesco. L’allenatore abruzzese perse le sue prime 4 partite da allenatore in A con il Lecce 2011/2012 (Lecce-Udinese 0-2, Lecce-Atalanta 1-2, Lecce-Cagliari 0-2, Lecce-Milan 3-4).
Problema gol
Walid Cheddira potrà disputare la sua prima partita con la maglia del Lecce. Sul marocchino si poggiano delle speranze di gol, vero problema di questa squadra, che soffre nei secondi tempi. Il Lecce è sia la squadra che ha segnato meno gol nel 2° tempo (cinque) sia quella che ha subito il maggior numero di reti nella seconda frazione di gioco (21) in questa stagione di Serie A.
Alla poca incisività realizzativa contribuisce anche l’assenza di Berisha, l’uomo più presente alla voce gol più assist. Senza l’albanese, la speranza è stata la verve di Banda. Lo zambiano, espulso contro il Parma e tornato con il Milan dopo un turno di squalifica, ha preso parte a tutti gli ultimi quattro gol del Lecce in campionato (2 gol + 2 assist), dopo che non era stato coinvolto in nessuna delle prime nove reti dei salentini in questa stagione di Serie A.








