Walid Cheddira è la speranza dell’attacco del Lecce. La punta ha scelto il giallorosso dove ritrova l’allenatore con cui si è espresso a buoni livelli nella sua prima esperienza in Serie A. L’arrivo nel Salento coincide con il giorno del suo compleanno: Walid è nato il 22 gennaio 1998.
Dalle Marche alla Lombardia
Cheddira nasce a Loreto, dove si fa notare dalla Sangiustese, che lo porta in Serie D, dove in due anni segna 20 reti, equamente distribuite nei due campionati, più 4 assist in 76 gare. Il Parma nota le potenzialità dell’attaccante e lo tessera offrendogli una chance tra i professionisti in Serie C. All’Arezzo non lascia il segno (13 presenze senza reti) e al Lecco, allenato da Gaetano D’Agostino, gioca pochissimo prima della sospensione del terzo livello nazionale a causa del Covid. La maglia successiva è quella del Mantova. Con la ripresa del calcio, Cheddira trova finalmente continuità e segna 9 reti più 2 assist in 19 partite. I virgiliani raggiungono i playoff piazzandosi decimi arrendendosi al Cesena.
Chiamatelo Walino
La voglia di emergere di Cheddira corrisponde con le ambizioni del Bari 2021/2022 che, da neopromosso, domina il campionato di Serie C. Cheddira parte da titolare, scivola dietro nelle gerarchie rispetto al duo Paponi-Antenucci, a volte si accomoda in panchina per far posto a Simeri, ma rientra in pista nei momenti decisivi del campionato. Chiude con 6 gol, gli ultimi due da tre punti contro Turris e Virtus Francavilla e 3 assist.
La sua annata migliore però è in Serie B l’anno dopo. Il Bari lo riscatta dal Parma e diventa un punto fisso della squadra di Mignani: 35 presenze, 17 gol più 7 assist e 5 altre reti in Coppa Italia. Il Cheddira della Serie B barese è un altro calciatore rispetto alla Serie C, dove vi era perplessità su molte occasioni sbagliate. La media realizzativa è spaventosa e, in B, cresce nelle situazioni spalle alla porta facendo valere il fisico e l’istinto della giocata pronta. Cheddira da Walid diventa “Walino” amatissimo dai supporter biancorossi. Il campionato del Bari termina con il mancato sogno Serie A svanito dopo il gol di Pavoletti nella finale di ritorno giocata al San Nicola.
In A
Il rimpianto è grande, ma Cheddira passa lo stesso in Serie A. La famiglia De Laurentiis “sposta” il cartellino di Cheddira dal Bari al Napoli, che lo gira al Frosinone di Eusebio Di Francesco. L’oggi allenatore del Lecce gli dà la titolarità, alla terza presenza (Frosinone-Sassuolo 4-2) arriva il “double” gol+assist ma in inverno finisce dietro a Kaio Jorge. Il Frosinone cala alla lunga e nel finale DiFra sceglie ancora Cheddira titolare. La doppietta al Napoli e il gol-vittoria del penultimo turno a Monza non bastano alla salvezza, mancata nello “spareggio” con l’Udinese.
Quanto fatto in Ciociaria inducono il Napoli ad aggregarlo al gruppo che comincia la preparazione estiva, ma Cheddira non trova spazio con Antonio Conte, che lo schiera solo 11’ nella prima di campionato persa a Verona. A fine mercato estivo, il club partenopeo opta per il prestito in Spagna all’Espanyol. L’esperienza non è positiva. Cheddira gioca nella prima parte ma la squadra della città di Barcellona non ingrana. Alla fine ci sarà solo 1 gol (nel 3-1 al Celta Vigo del 30 novembre 2024) e 1 assist in 22 caps.
Poco spazio al Sassuolo
Nell’estate del 2025 Cheddira torna al Napoli e si trasferisce in prestito al Sassuolo di Fabio Grosso. Dietro Pinamonti c’è poco spazio: il marocchino gioca solo una volta dall’inizio e segna solo un gol a San Siro contro l’Inter. Nel Lecce, l’attaccante dovrà far valere la sua duttilità per creare occasioni offensive da ogni tipo di pallone. Rispetto a Stulic, Cheddira è meno attaccante d’area ma e più propenso a svariare in vari versanti, avendo anche fatto in carriera l’ala in un tridente. A lui sarà chiesto di far salire la squadra e far preoccupare la difesa avversaria per aprire spazi anche ai compagni.
Nazionale
Nella carriera di Cheddira c’è anche la grande soddisfazione di aver vestito la maglia del Marocco nello storico mondiale 2022. Delle 6 presenze in Nazionale, 2 sono nella rassegna disputata in Qatar e chiusa al quarto posto dalla selezione allenata da Regragui. Cheddira è entrato a gara in corsa al posto di En-Nesyri negli ottavi e quarti contro Spagna e Portogallo. Contro Cristiano Ronaldo, Cheddira si fece anche espellere, saltando così la semifinale con la Francia, per due falli ripetuti nei minuti di recupero per difendere con le unghie e con i denti l’1-0. Dopo i mondiali, Cheddira ha servito l’assist a Sabiri nell’amichevole vinta 2-1 contro il Brasile a marzo 2023.
Seguici su
Aggiungi calciolecce.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.









Cheddira è un attaccante fortissimo ottimo per il Lecce ! vedrete . benvenuto a Lecce Welid, un abbraccio.
Ancora non si è capito che il problema non è l attacco, ma bensi I palloni che non arrivano agli attaccanti! Ma giustanente voi capite e chi è del mestiere no!
D’accordo. Stulic non è una schiappa.
In un contesto critico come l’attacco del Lecce chiunque arrivi e’ una folata di speranza. Auguriamoci che la voglia di riscatto del calciatore sia talmente forte da incidere su questa squadra priva di attaccanti. Per adesso mi astengo dal giudizio perché parleranno i fatti ed i goal. Speranzoso!
Ancora con sto Bari, lo sto già odiando Cheddira. Se non segna con la Lazio lo stadio intero lo fischierà….
Non sara il massimo,me fara meglio di Stulic e Camarda. Benvenuto.