Premier, a Lecce con la 10, senza squadra: dove sono oggi i Campioni d’Italia Primavera ’23?

Solo Berisha, tra i protagonisti, veste la maglia del Lecce in Serie A e in pochissimi altri hanno potuto esordire. Alcuni ora sono tra B e C, altri sono rientrati in patria

Poco meno di tre anni fa il Lecce Primavera di Federico Coppitelli faceva scrivere nuovamente il nome del club salentino nell’Olimpo del calcio nazionale giovanile. Grazie al lavoro del tecnico, di Pantaleo Corvino, dei giovani calciatori in campo il club giallorosso faceva suo lo Scudetto di categoria, regalando una grande gioia al popolo salentino a pochi giorni dalla salvezza in Serie A della prima squadra. Ma dove sono oggi i protagonisti di quell’impresa?

Il top e tanta Europa

Il portiere di quella squadra era Alexandru Borbei, oggi secondo portiere del Foggia in Serie C da vice-Perucchini dopo un inizio stagione da protagonista. Spostandoci in difesa troviamo subito la stella assoluta, quel Patrick Dorgu presto divenuto plusvalenza record ma non prima di aver ottenuto due salvezze e mezza al Via del Mare, prendendo poi la via di Manchester dove è da un anno tra i migliori in assoluto. L’uomo della finalissima Hasic è in A croata con l’Osijek, come in un massimo campionato è anche Pascalau (Dinamo Bucarest). In Romania gioca anche il terzino Pol Munoz, ma tra i cadetti del Chindia Targoviste dopo l’esperienza a Nardò.

In Serie D entrambi i terzini salentini di quella rosa, ovvero Russo (Gravina) e Minerva (Nardò). Stessa categoria per l’ex capitano della compagine Ciucci, oggi ai romani del Trastevere, mentre il capitano di oggi Pacia era in rosa ma senza essere mai sceso in campo. Tra i “fuori quota” utilizzati in qualche occasione ecco Rob Nizet, oggi svincolato, e Mats Lemmens, in B belga al RWDM Brussels.

Lecce, Liverani e Galatina

Il faro del centrocampo e capitano di quella squadra era Catalin Vulturar, che oggi prova a ripetersi con il sorprendente Rapid Bucarest, in lotta per lo Scudetto in Romania. Medon Berisha illuminava già a suon di tecnica, gettando le basi per guadagnarsi la 10 del Lecce che oggi indossa. Una maglia mai indossata invece dalla meteora Samek, tornato in patria la Brno. A metà stagione arrivò l’irlandese Ed McJannet, oggi tra le alternative di Fabio Liverani alla Ternana. Molte presenze in meno dei “titolarissimi” per il salentino Macrì, oggi al Galatina, e per il franco-algerino Gueddar, arrivato con grandi premesse ma oggi tra i dilettanti transalpini.

Il bomber in B e la sfortuna di Corfitzen

Quella stagione ha dato, in termini realizzativi, la copertina a Rares Burnete, capocannoniere del campionato e che, dopo due salvezze in prima squadra (ma con utilizzo col contagocce e solo Giampaolo a dargli più fiducia), sta provando a ritagliarsi spazio alla Juve Stabia in Serie B. Cadetti ma danesi per il suo vice Bruhn, il quale gioca all’Hobro. Giocano invece nel massimo campionato Daka con gli albanesi del Vora, Hegland con gli svedesi del Djurgardens e Salomaa con i finlandesi dell’Inter Turku dopo tanta B e C italiane. Capitolo a parte per Jeppe Corfitzen, forse il più sfortunato della compagnia: il debutto in A in Lecce-Napoli prima dei due gravi infortuni che lo hanno tirato fuori dai giochi e ancora oggi lo vedono senza squadra.

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1 mese fa

GORTER … Gran bel centrocampista, e’ sparito dai RADAR, sia dalla Prima squadra e anche dalla Primavera !
BERISHA mi ha deluso moltissimo, troppo delicato, sono più le partite che Non gioca e il LECCE NON PUÒ PERMETTERSELO
Peccato !

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1 mese fa

Che dispiacere per Corfitzen. Gran bel giocatore

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1 mese fa

ho dovuto leggere 3 volte il post per capire di cosa stavate parlando…🤦🏻‍♂️

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1 mese fa

Ricordo benissimo Corfitzen che se non avesse subito quel brutto infortunio sarebbe stato alla pari di Berisha

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1 mese fa

Fortissimi Vulturar e Corfitzen, più di Berisha! Burnete dimenticato volutamente… Chissà perché un centrocampista che comanda il reparto giocando a testa alta come Vulturar non trova spazio nel centrocampo leccese che, ceduto Hijulmand, cerca un ramadani qualunque che si guarda i piedi mentre cerca di controllare il pallone perdendo tutti i tempi di gioco e non avendo idea di cosa farsene…

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