Poche fiammate, un gol evitabile incassato e una ripresa in cui i tentativi di rimonta sbattono sull’ormai cronico problema della creatività offensiva. In uno stadio Olimpico Grande Torino sonoramente più salentino vista la contestazione della Curva Maratona, Marco Baroni salva la sua panchina e tiene il Toro a distanza dalla zona retrocessione. Il Lecce perde un’occasione per dare forza alla prestazione contro la Lazio e non sembra uscire dal vortice di sterilità offensiva. Il gol manca dal guizzo di Stulic nella sconfitta col Parma.

nella foto: esultanza gol Che Adams
Primo tempo
Baroni sceglie Zapata e Adams in attacco per imporsi con fisico e gioco. Lo scozzese colpisce di testa al 9′ su sponda di Casadei ma Falcone risponde presente. Il lavoro dei due attaccanti apre il pressing alto della difesa avversaria e libera spazi sulle corsie. Il momento delle due squadre, peggior attacco e peggior difesa della Serie A, rende la partita poco spettacolare. Al 25′, il Lecce attacca e, su corner nato da deviazione rischiosa di Maripan, Gallo manda alto dai venti metri di sinistro. Sottil è attivo sulla corsia sinistra e i giallorossi crescono. Ilkan s’immola su Coulibaly al 27′ e Paleari vola a togliere da sotto la traversa la sassata di Ramadani.
Nel momento favorevole agli ospiti, passa il Torino. Pedersen raccoglie una respinta di Falcone e Vlasic serve un cioccolatino che Adams scarta sul palo lontano al 29‘. Baroni fa male al Lecce sui palloni recuperati. Zapata, impreciso al 32′, s’invola dopo un anticipo non perfetto di Siebert e non angola il destro al 35’. Da una situazione simile nasce l’occasione mancata da Lazaro, che apre troppo il piatto dopo una respinta di Falcone su Casadei. In conclusione di primo tempo, Paleari disinnesca il mancino di Gandelman nonostante il rimbalzo e la punizione di Sottil sorvola non di molto il sette.

nella foto: Nikola Vlasic-Lassana Coulibaly
Secondo tempo
Il miracolo in tuffo di Falcone su Zapata, invitato a nozze dalla progressione e dai piedi educati di Vlasic, apre la ripresa al 49′. Sottil ispira i giallorossi. Su un suo cross al 51′ Pierotti è in ritardo nonostante l’uscita sbagliata di Paleari. La partita si apre, Danilo Veiga non tiene bassa la palla al 53′. Paleari comanda nell’area piccola e il Torino gioca sugli spazi aperti dall’avversario che giocoforza cerca la rimonta. Di Francesco posiziona Pierotti a supporto della punta con Banda a destra. Adams al 67′ ha poco angolo su spizzata di Casadei.
Baroni ricostruisce la mediana più di contenimento lanciando il regista Prati più Obrador e Anjorin. L’ex Empoli lavora da centroboa con Siebert, che fa il possibile e sporca il tiro. Dopo un salvataggio di Danilo Veiga sulla linea, è Prati a chiudere troppo l’angolo. Il Lecce non riesce a tenere palla, il Toro preme sui break. Sottil cala e Di Francesco si gioca la carta N’Dri insieme ad Alex Sala per Pierotti. Dai piedi di Banda, che scheggia il palo all’81’ su azione viziata da fuorigioco, parte un cross su cui Coco salva in scivolata anticipando Cheddira.
Nei minuti finali, i giallorossi si riversano nella metà campo avversaria senza trovare e creare spazi. Un piatto di Ramadani si ferma nella mischia all’88’ e un cross sbilenco di Banda è l’ennesima attestazione della poca qualità con cui Di Francesco è costretto a cercare l’impresa. Un’altra sconfitta 1-0, con lo stesso andamento rispetto alle due recenti trasferte di Milano ma con un avversario di caratura e momento psicologico decisamente diverso. Dopo il fischio finale, i numerosissimi tifosi del Lecce incitano ancora la squadra a lottare fino alla fine: la compattezza con l’ambiente è uno dei pochissimi segnali positivi di una squadra che fatica troppo a segnare.
Il tabellino: Torino-Lecce 1-0
Torino: (3-5-2): Paleari; Marianucci, Maripan, Coco; Pedersen, Ilkan (25’st Anjorin), Casadei (25’st Prati), Vlasic, Lazaro (25’st Obrador); Zapata (32’st Kulenovic), Adams (45’st Nije). A disposizione: Israel, Siviero, Dembele, Tameze, Perciun, Gabellini. Allenatore: Marco Baroni
Lecce: (4-2-3-1) Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel (20’st Gaspar), Siebert, Gallo; Coulibaly, Ramadani (44’st Ngom); Pierotti (32’st Alex Sala), Gandelman (20’st Banda), Sottil (32’st N’Dri); Cheddira. A disposizione: Samooja, Bleve, Ndaba, Alex Sala, Fofana, Štulić, Pérez, Jean, Kovac. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Marcatori 29’pt Adams
Ammoniti 45’pt Ilkan (T), 15’st Tiago Gabriel (L), 26’st Ramadani (L), 50’st Prati (T)
Arbitro: Simone Sozza sez. di Seregno Assistenti: Giovanni Baccini sez. di Conegliano – Alessandro Costanzo sez. di Orvieto IV Ufficiale: Matteo Marchetti sez. di Ostia Lido VAR: Gianluca Aureliano sez. di Bologna AVAR: Rodolfo Di Vuolo sez. di Castellammare Di Stabia









Purtroppo siamo questi e con loro dovremo salvarci. Non disperiamoci però perchè ancora siamo in piena lotta salvezza e nonostante tutto sono convinto che non siamo i più scarsi della A – certamente c’è un blocco psicologico legato ai risultati negativi che non ci fa esprimere l meglio. Comunque i conti si faranno solo a fine campionato. Concludo dicendo che ormai bisogna provare con il classico 4-4-2 mister Di Francesco che è bravo lo sa ( ripartiamo dalle cose semplici ) e chisà che non ci vada bene…
Sembra che giochino a rugby! Mischie varie.
Una pochezza offensiva ca ormai la sannu puru le petre…. poi però tutti addosso a Krstovic quando ha dichiarato che a Lecce mancava tutto…🤦♂️
Di FRANCESCO Patrimonio del calcio italiano,,,,dategli la NAZIONALE CA VINCIMU LI MONDIALI
Già vedere quell orrendo abbinamento della divisa da gioco mi ha fatto venire la pelle d’ oca , pariamu l’ atletico vaticano …..vedere poi la squadra in campo ….senza parole
Presidente esonera Di Fra
Ncesco sei ancora in tempo CORVINO DI PUNTA
Se andiamo in b non faranno neppure 5000 abbonamenti
L’anno prossimo non dò più soldi e salute.
Ma cosa volete, tolto il Bologna, il Lecce non ha mai recuperato una partita, quando passa in svantaggio. Quindi? La società, voleva e vuole la serie B.
Baroni era a rischio. Di Francesco quando?