David Di Michele ha lasciato un ottimo ricordo nelle due squadre, opposte domenica nel match in programma allo stadio Via del Mare
Momento
“Al Lecce serve una svolta. I salentini hanno bisogno di dare un segnale all’ambiente, alle avversarie nella corsa salvezza e a sé stessi. La gara contro l’Udinese non è un’ultima spiaggia ma è innegabile che vincere sarebbe fondamentale”.
Chiavi
“Il match sarà tutt’altro che semplice, la formazione ospite è di buon livello. Ha grande fisicità e qualità. La posizione di classifica è del tutto tranquilla, che le permette di scendere senza timore e ritrovarsi in basso. L’Udinese ama provare ad imporre il proprio gioco che sarà questo il suo atteggiamento al ‘Via del Mare’. A volte però concedi spazi agli avversari”.
Gol
“Il Lecce dovrà essere solido nella fase di non possesso, ma dovrà riuscire a sfruttare le opportunità che riuscirà a creare, cosa che sino ad oggi ha saputo fare di rado. Il vero problema del Lecce è quello di segnare”.
Attaccanti
“Nella scorsa stagione Krstovic faceva reparto da solo. A volte veniva accusato di egoismo perché calciava in porta tutte le volte che aveva la possibilità, ma questa ‘fame’ ha portato al collettivo gol pesanti. Con la sua combattività si procurava delle chance di far centro. Stulic e Camarda, ma anche Cheddira, hanno caratteristiche differenti. Hanno bisogno di certi movimenti da parte dei compagni. Nel calcio si attacca in undici e si difende in undici”.
Serve vincere
“Per avere concrete possibilità di andare in A, il Lecce deve trovare il modo andare in rete perché solo i successi permettono di avere passi avanti in graduatoria. I giallorossi sono vivi, tengono il campo in maniera dignitosa, il che dimostra che Di Francesco e il suo staff stanno portando avanti un buon lavoro”.
Avversari
“Dal punto di vista tecnico il più pericoloso è atta, che vanta qualità. Zaniolo, anche se la sua ascesa è stata fermata da un infortunio e ora è a disposizione. Runjaic prepara molto bene le partite. Mancherà Davis, elemento di spicco, ma bisognerà essere attenti alle punizioni di Ekkelenkamp. L’Udinese è poi pericolosa sulle palle inattive”.
Evitare le contestazioni
“Capisco che quando le cose non vanno bene serpeggia la delusione e, da parte dei tifosi, ci può essere la tentazione di lasciarsi andare alle contestazioni. Per la squadra sarebbe però un guaio. Bisogna far prevalere passione ed amore per la maglia sostenendo chi la indossa”.









Come al solito : bla, bla, bla e gli intervistati non dicono niente. Il problema del Lecce è il gol e forse anche un pizzico di fortuna. Per quanto riguarda i gol, forse i ns centravanti o non sono di categoria (max 2 tiri a partita in porta) o è il modulo di gioco. Sul modulo di gioco non mi esprimo, dico però che i centrocampisti qualche gol lo fanno. Quindi i ns centravanti si devono svegliare. Forza Lecce Meu.
Ad averlo ora un fuoriclasse come te magari
Bravo David
Mai contestare?
Certo la squadra è quello che è, i limiti e l’inadeguatezza di molti calciatori giallorossi alla categoria è evidente.
Ma i tifosi, hanno tutto il diritto di contestare i veri responsabili di questa situazione.
Temo, invece, che allo stadio e fuori, come già da anni, la tifoseria sarà prona.