Dalla panchina un Lecce più forte. Così la squadra di Eusebio Di Francesco ha vinto a Cagliari, con i gol di due calciatori che erano in campo dal primo minuto ma con il contributo decisivo di chi è subentrato nel corso del match. Intanto perché dalla panchina è riuscito a mettere un argine alla manovra del Cagliari, che soprattutto sulle fasce sembrava sempre più insistente. E poi perché chi è entrato in campo lo ha fatto bene.
L’analisi
“Nel momento in cui Pisacane ha fatto ricorso alla panchina (inserendo anche Kiliçsoy e Trepy) DiFra ha risposto rinforzando gli argini, proponendo Ndaba terzino sinistro con Gallo avanzato (sempre sulle tracce di Palestra) e mettendo successivamente in campo anche Siebert. Da rimarcare come tutti i subentrati, compresi quindi anche Štulić, Ngom e Fofana, hanno risposto presente alla chiamata dell’allenatore, pur con pochi minuti a disposizione. Un aspetto da non sottovalutare in una corsa salvezza che avrà bisogno di essere sostenuta anche dalla panchina”, scrive Michele Tossani sul Nuovo Quotidiano di Puglia.









Sull’attaccante centrale no.