Eusebio Di Francesco viene da otto sconfitte consecutive negli incroci contro l’Inter ma i suoi numeri non sono totalmente negativi. 12 partite perse, 2 pareggi e 4 vittorie costruiscono il suo ruolino.
Vittorie e grandi sconfitte
Montagne russe nei primi cinque precedenti. L’approccio all’Inter del Sassuolo di Di Francesco è di quelli traumatici: doppio 7-0 contro Mazzarri, sia in Emilia alla quarta giornata del 2013/2014 sia a San Siro alla seconda del 2014/2015 (tripletta di Icardi). L’1 febbraio 2015 arriva però il primo successo: il Sassuolo batte 3-1 l’Inter di Mancini con gol di Zaza, Sansone e Berardi.
Nel 2015/2016 è addirittura doppia vittoria. Allo stadio Meazza, Berardi al 95’ permette a DiFra di battere ancora il Mancio e a Reggio Emilia si ripete il copione dell’anno precedente: 3-1 siglato dalla doppietta di Politano inframezzata da Pellegrini e dal temporaneo 2-1 di Palacio. Nel 2016/2017, l’Inter di Pioli vince in casa neroverde (0-1, Candreva) ma Di Francesco viola San Siro contro il traghettatore Vecchi nella giornata indimenticabile di Iemmello, autore di una doppietta.
Roma
Il debutto all’Olimpico il campionato del Di Francesco romanista è amaro: Spalletti e doppio Icardi segnano l’1-3 Inter. Seguiranno due pareggi: 1-1 a Milano nel ritorno e 2-2 alla 14° del 2018/2019: Under e Kolarov risposero ai neroazzurri Keita Baldé e Icardi.
Solo ko
In seguito, sette sconfitte nelle successive esperienze in panchina. Tre 1-3 casalinghi con Sampdoria (2019/2020), Cagliari (2020/2021) e Verona (2021/2022). Nel 2023/2024 fu 2-0 a Milano (Dimarco-Calhanoglu) col Frosinone. L’Inter di Simone Inzaghi vinse poi 0-5 allo stadio Stirpe. Nel 2024/2025, il Venezia rimase a secco con un doppio 1-0 sia in casa interista (Lautaro) sia in laguna (Darmian). Nell’andata della Serie A 2025/2026, Pio Esposito piegò la resistenza del Lecce a San Siro.









Lecce Inter
Questo è il campionato italiano di serie A, non la Champions. Ci sono ben altri “meccanismi” (neanche tanto celati o smentiti) che tutelano interessi di potere. Lo sappiamo e viviamo da anni, non ci sono solo i giocatori nerazzurri, come avversari.
Un pareggio, almeno, si può strappare.
Il divario tecnico tra le due squadre è ampio, ma mai dire mai.