L’Inter batte il Lecce al Via del Mare e prosegue la marcia verso lo scudetto. I giallorossi restano a secco dopo le due vittorie di fila contro Udinese e Cagliari in una partita dove la resistenza è durata 75’ prima delle reti di Mkhitaryan e Akanji. A fare il punto della situazione è stato Sadik Fofana, tra i nuovi arrivati durante il calciomercato di gennaio
L’approccio
Fofana ha esordito nel finale della partita vinta a Cagliari. L’aiuto alla squadra nello 0-2 dell’Unipol Domus aiuta l’adattamento: “Per me è un grande piacere essere qui a Lecce, con la città e i compagni –ha dichiarato il classe 2003 nelle parole riprese da TrNews-. Ho solo note positive in questa prima parte di mia esperienza. Il mio esordio? Tutti vogliono giocare sempre e io ho avuto il piacere di subentrare in un momento bello della partita con il Cagliari. Dalla panchina eravamo tutti carichi e anche io sapevo di poter dare il meglio di me”.
Lecce-Inter
Il centrocampista è realista quando si parla del match di sabato: “Dobbiamo essere onesti, mancano 12 partite, quindi anche contro una squadra come l’Inter si potevano prendere dei punti. Abbiamo comunque fatto una discreta partita, anche perché loro hanno segnato da due calci piazzati. Nel calcio la fortuna può andare e venire, e se abbiamo concesso solo gol su corner questo la dice lunga sulle nostre possibilità, ma dobbiamo creare di più”.
Fase difensiva
Fofana è arrivato dagli austriaci del Grazer AK per aiutare la fase di non possesso del Lecce e non solo: “E’ importante perché i due difensori centrali, insieme ai due centrocampisti, si occupano del campo in cui vengono create le azioni più pericolose. Siebert? Lo conosco molto bene sia dentro che fuori dal campo. A gennaio l’ho chiamato ed ho chiesto un consiglio prima di dire di sì al Lecce”
Le caratteristiche
Il calciatore, di cittadinanza anche tedesca, si descrive: “Sono forte fisicamente, ma credo di essere bravo anche palla al piede. Credo di poter dare alla squadra un buon aiuto in entrambe le fasi, difensivamente ma anche attaccando. Il mio lo scatto più veloce? Non lo sapevo di essere finito in questa classifica, ma so correre anche più di 29 km orari”.









Secondo me dovrebbe dare più fiducia .ma manca il coraggio..