Su quel ramo del lago…c’è solo il Como: 3-1, il Lecce è una comparsa

I giallorossi non possono nulla contro qualità e idee della formazione di Cesc Fabregas

Il Lecce fa da sparring partner della vittoria meritata del Como, maturata in un primo tempo di calcio verticale e qualità tecnica più di una categoria superiore. Lo 0-1 di Coulibaly è solo una delusione durata solo tre minuti, il lasso di tempo che ci mettono i lariani per mandare in gol Douvikas dopo la prima palla gol non colta da Jesus Rodriguez. L’ex Betis ha tagliato a fette il versante destro della difesa giallorossa e firmato il punto del sorpasso. Nella ripresa, accademia e gestione contro un Lecce abbattuto e impotente.

Primo tempo

Il Como comincia a ritmi alti, il Lecce si difende a cinque. Al 9′ Douvikas sfrutta un buco di Tiago Gabriel, s’inserisce tra Siebert e Banda, Falcone ci mette una pezza di piede. Banda svaria su tutto il fronte offensivo e risponde con un destro debole e centrale dai 25 metri. Il Lecce passa alla prima vera occasione da gol. Banda apre il compasso e Coulibaly svetta su Kempf e insacca. Il Como crea gioco anche nello stretto. Da Van der Brempt a Douvikas, scarico a Jesus Rodriguez che manca un rigore in movimento quando è il 17′. Passano due minuti e il Como pareggia. Jesus Rodriguez s’invola a sinistra e Douvikas segna di piatto dall’area piccola. Tiago Gabriel e Siebert soffrono quando i padroni di casa fanno scorrere il pallone veloce in verticale.

I giocatori offensivi del Como, orchestrati dai piedi educati anche di Perrone e Da Cunha, sono imprevedibili. I giallorossi non riescono a uscire dalla propria metà campo. Coulibaly scivola su uno stop, Jesus Rodriguez si tuffa sull’ennesimo filtrante di Perrone, dribbla Falcone e deposita in porta al 37′. Dopo un tiro a lato di Ramadani al 40′, il Como fa 3-1 prima della pausa. Al 44′, Da Cunha pennella una punizione perfetta per il colpo di testa vincente di Kempf.

Secondo tempo

Di Francesco torna con la difesa a quattro: Pierotti entra (male) per Ndaba e Cheddira fa la punta in solitaria. Il copione del match non cambia, il Como tiene il pallone e il Lecce cade nella frustrazione. All’ora di gioco, Ngom e Stulic per Cheddira e Gandelman completano la metamorfosi offensiva, ma dall’altra parte c’è un Como che oggettivamente è tanto bello da vedere. Tiago Gabriel annulla in scivolata l’attacco di Douvikas al 61′ e sul conseguente corner il greco, di testa, sfiora il 4-1. Nico Paz trova l’opposizione di Falcone dopo un’azione di due  minuti rifinita da Van der Brempt.

La difesa del Como respinge il tentativo di Ramadani su punizione di Sottil al 76′. Nico Paz mette in porta Morata, inserito per Douvikas, che non tocca, sulla successiva ripartenza. Il possesso palla della banda Fabregas attrae il Lecce, che non riesce a tirare dall’area. Jean torna in campo al posto di Tiago Gabriel (mancava da Juventus-Lecce 2-1 dell’aprile 2025) mentre il pubblico di Como applaude la prestazione sontuosa di Jesus Rodriguez, sostituito da Diao. Il senegalese ha sul sinistro il pallone del poker, Falcone dice no tenendo il primo palo. Dopo 5′ di recupero, finisce così un match forse mai del tutto messo in discussione dal Lecce. Testa e forza devono andare allo scontro diretto di domenica prossima contro la Cremonese.

Il tabellino

Como-Lecce 3-1

Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Kempf (1’st Diego Carlos), Jacobo Ramon, Alberto Moreno; Da Cunha, Perrone (20’st Sergi Roberto); Vojvoda (20’st Nico Paz), Caqueret, Jesus Rodriguez (39’st Diao); Douvikas (31’st Morata). A disposizione: Törnqvist, Vigorito, Cavlina, Alex Valle, Goldaniga, Lahdo, Kühn, Smolčić. Allenatore: Cesc Fàbregas

Lecce (3-4-1-2): Falcone; Siebert, Tiago Gabriel (39’st Jean), Ndaba (1’st Pierotti); Danilo Veiga, Ramadani, Coulibaly, Gallo; Gandelman (14’st Ngom); Cheddira (14’st Štulić), Banda (28’st Sottil). A disposizione: Fruchtl, Samooja, Alex Sala, Fofana, N’Dri, Pérez, Helgason, Jean, Marchwiński. Allenatore: Eusebio Di Francesco

Marcatori 14’pt Coulibaly (L), 17’pt Douvikas (C), 36’pt Jesus Rodriguez (C), 44’pt Kempf (C)

Ammoniti 25’st Banda (L)

Arbitro: Francesco Fourneau sez. di Roma 1
Assistenti: Valerio Vecchi sez. di Lamezia Terme – Vito Mastrodonato sez. di Molfetta
IV Ufficiale: Matteo Marcenaro sez. di Genova
VAR: Valerio Marini sez. di Roma 1
AVAR: Gianluca Manganiello sez. di Pinerolo

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Solo Lecce Siempre !
Solo Lecce Siempre !
18 giorni fa

A Como i giocatori hanno poche responsabilità. Se il mister decide di cambiare tutto all’improvviso, con i giocatori fuori ruolo nel fare cose per cui non sono abituati e costruiti, le situazioni da complicate diventano impossibili. Non è momento di fare esperimenti… concetto molto semplice: fare bene quello (poco) che si sa fare !!!

Amedeo
Amedeo
18 giorni fa

Una squadra di scappati di casa unita ad un tecnico imbarazzante…

Vincenzo Saverio
Vincenzo Saverio
18 giorni fa

Primo tempo imbarazzante, troppa differenza tra il Como e il Lecce, non ho capito che modulo ha messo Di Francesco…5-5-0 o 3-7-0 ? Comunque acqua da tutte le parti e nel secondo tempo i lariani non avevano voglia di impegnarsi pensando alla coppa Italia altrimenti avrebbero segnato ulteriormente…peggiori in campo siebert veiga sdaba e guldeman ma anche Pierotti cheddira non pervenuti … Ora testa alla cremonese o si vince,cosa molto difficile o è serie B

Lorenzo
Lorenzo
18 giorni fa

Danilo Veiga non mi ha mai convinto e credo sia uno degli anelli deboli della rosa. Il lato destro della nostra difesa è quello messo peggio. Avrei tenuto Guilbert, ma tant’è. Abbiamo un Pierotti non idoneo in fase offensiva: le due reti di Parma dello scorso anno, sono frutto del caso (tiri entrambi dritto per dritto senza guardare la porta). Tuttavia a Pierotti va riconosciuto un pregio, e cioè ha una straordinaria fisicità. Ora, assodato che abbiamo il lato destro di difesa deboluccio, non sarebbe il caso di reinventare terzino sinistro il buon Pierotti, disciplinandolo nel nuovo ruolo e buttandolo titolare dall’inizio? Sono convinto che se gli si inculca la veste di difensore, si toglierà anche il vizio dell’irruenza stile Banda. Se fossi Di Francesco, un pensierino ce lo farei.

Salento81
Salento81
18 giorni fa

un grande plauso va a Falcone, l’unico vero talento di questa squadra. che pazienza deve avere a rimanere a Lecce.

Andrea
Andrea
18 giorni fa

Ragazzi il Como è costruita per andare in Champions o comunque in Europa…ha un gioco europeo veloce diverso da tutte le altre squadre italiane… infatti ci hanno lasciato le penne anche le Big non è un caso che ha quella classifica…Forza Lecce vi salvate comunque ❤️💙

Tifosodelecce
Tifosodelecce
18 giorni fa

Chissenefrega ci prendiamo i nostri bei 3 punti con la cremonese. Forza Lecce mio

Alessio Lecce
Alessio Lecce
18 giorni fa

Ogni anno abbiamo cambiato allenatore in corso di campionato.
Perché dobbiamo consentire a Di Francesco (pericciu) di realizzare il record mondiale di tre retrocessioni consecutive con tre squadre diverse?

UccioLecce
UccioLecce
18 giorni fa

Amu sci fattu lu riu sul lago, la qualità del Como non si discute, la
nostra inconsistenza e’ imbarazzante 😔

Alessio Lecce
Alessio Lecce
18 giorni fa

Posto che il Como è di quattro o cinque livelli superiori ai nostri.
Posto che non ha senso improvvisare una formazione a cinque dietro, con un N’Daba letteralmente imbarazzante.
Davvero non si può pensare ad un cambio in panchina?

Tino Cuper
Tino Cuper
18 giorni fa

Noi purtroppo siamo questi, ma non c’è una giocata corale, per me il mister è troppo limitato,poteva utilizzare una tattica come col Cagliari

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