Marino: “Il Lecce? Rischia col fraseggio invece di lanciare sulla punta”

L’ex Lecce e Napoli ha parlato al Nuovo Quotidiano di Puglia nella settimana della sfida tra le due squadre

Raimondo Marino ha condiviso il campo al Napoli con Maradona e Krol e vestito la casacca del Lecce per due stagioni dal 1989 al 1991.

Pronostico e andamento

“Sulla carta dovrebbe vincere il Napoli. Ma le partite che il Lecce deve vincere sono quelle in casa, come ha fatto con la Cremonese: sono le sfide che portano alla salvezza. Sono convinto che il Lecce si salverà e che la Cremonese rischia più delle altre la retrocessione, in ballottaggio con la Fiorentina”.

I problemi del Lecce

“Gli errori li hanno fatti anche quelli che giocano in Champions League. Ma io me la prendo quando i difensori passano la palla invece di lanciarla sulla punta: a che serve il fraseggio vicino alla propria area di rigore? Se sbagli uno stop, un passaggio di un metro, ti anticipano e ti fanno gol. Quello che mi impressiona molto è Coulibaly, che corre dappertutto”

Come affrontare il Napoli

“Il Lecce può giocare a viso aperto, deve stare però attento a non prendere magari sbandate. Deve giocare sempre col massimo equilibrio, perché non si sa mai cosa può succedere a Napoli. Sono convinto che il Napoli lotterà per lo scudetto, anche perché stanno tornando i giocatori più forti”

Atteggiamento

“L’atteggiamento giusto è quello che sta adottando adesso: giocare sempre in verticale, perché il possesso palla ti porta a sbagliare e a prendere gol. Invece la cosa più importante è non subire gol e cercare di giocare con umiltà. Di Francesco si è reso conto che è meglio tenere la palla nella metà area avversaria anziché nella propria”

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