Sfruttare l’onda lunga della positività dopo la vittoria contro la Cremonese non è facile ma il Lecce ha il dovere di provare a tentare il colpaccio anche in casa del Napoli e rimpinguare il magrissimo bottino di un solo punto contro le prime sette forze del campionato
Attacco
I dilemmi costanti di Di Francesco riguardano l’attacco. Il ballottaggio tra Banda e Sottil, che visti i cinque cambi diventa più una staffetta, dura da inizio anno. A gennaio si è aggiunto il dubbio per la prima punta tra Cheddira e Stulic, divenuto gara vera e propria solo recentemente col rientro del serbo. L’assenza di Berisha ha ridotto poi le scelte sulla trequarti.
In mediana
Proprio a centrocampo, il tecnico dovrà fare delle scelte propiziate anche dal buon apporto dei nuovi arrivati Gandelman e Ngom. L’ex Gent ha segnato due reti contro Udinese e Cagliari e, complice anche lo stop a Berisha, conquistato la titolarità sulla trequarti. Dei problemi al ginocchio lo hanno costretto a un minutaggio limitato contro la Cremonese, gara in cui DiFra ha mischiato le carte.
Avanzato Coulibaly sulla trequarti, come accaduto l’anno scorso con Giampaolo, a centrocampo è toccato a Ngom, l’ultimo arrivato dall’Estrela Amadora e neo 22enne. Il mauritano di passaporto francese ha passato il crash test Serie A prendendosi anche gli elogi del mister con passaggi lunghi, efficacia in interdizione e presenza palla al piede. Non si esclude quindi un suo impiego anche nel tempio del Napoli. Ngom ha mostrato di non avvertire il peso del campionato più quotato. Ristabilito Gandelman per l’attacco, l’allenatore ha come sicurezza solo Ramadani, sicuro di un posto dall’inizio.









Contro il Napoli meglio Coulibaliy sulla trequarti, con Ngom e Ramadani dietro. Tanto sarà una partita difensiva e Gandelman non toccherebbe palla.
Meglio affidarsi ai contropiedi con Banda (o Sottil) e Cheddira. A destra il solito doppio terzino Veiga-Pierotti.