Il destino di Open Var, il programma settimanale in onda su DAZN che analizza gli episodi arbitrali più controversi della Serie A, sembra essere in bilico per la quarta stagione. Dopo l’articolo de La Stampa che ha anticipato la possibile chiusura del format, emerge con chiarezza il malcontento di alcuni arbitri e club coinvolti. Sebbene non siano ancora previste decisioni definitive, il futuro del programma dipenderĆ da un tavolo di confronto con la FIGC e l’AIA, che verrĆ avviato a fine stagione.
L’origine del format e le critiche emerse
Open Var ĆØ stato introdotto con l’intento di garantire maggiore trasparenza sulle decisioni arbitrali in campo, mettendo in evidenza, tramite immagini e audio dalla sala Var, il lavoro dei direttori di gara. Tuttavia, nel corso delle stagioni, sono emerse diverse criticitĆ . Alcuni arbitri si sono lamentati per il fatto che i loro errori vengano resi pubblici in trasmissione, una prassi che prima veniva gestita internamente tra il direttore di gara e il canale ufficiale, senza esposizione pubblica.
Anche alcuni club di Serie A hanno espresso disappunto nei confronti del programma, poichƩ Open Var ha talvolta sbugiardato le loro proteste contro decisioni ritenute errate, esponendo episodi che magari avevano contribuito a giustificare una sconfitta. Questo ha portato a una crescente insofferenza verso il programma, alimentata dalla percezione che la trasparenza, inizialmente richiesta, possa essere stata utilizzata in modo strumentale contro le loro cause.
Le parole di Gravina
Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha affrontato la questione durante la conferenza stampa del Premio Bearzot. In merito alla possibilitĆ di non rinnovare o modificare il format di Open Var per la prossima stagione, ha dichiarato: “Apriremo una riflessione su pro e contro con l’AIA su questo per la prossima stagione, noi siamo sempre aperti al confronto. Quella che era una disponibilitĆ di massima trasparenza, sta diventando una forma di strumentalizzazione”.
Gravina ha anche sottolineato la difficoltĆ di eliminare completamente gli errori arbitrali, affermando che “se noi pensiamo che in ogni partita l’errore arbitrale possa esser azzerato al 100% ve lo dico oggi che non sarĆ mai possibile”. Ha poi aggiunto che, sebbene gli episodi di errore siano diminuiti nel tempo, “due episodi su 20 partite ĆØ fisiologico, rispetto ai 10 di qualche anno fa”.
Infine, Gravina ha espresso la necessitĆ di un cambio di approccio, riconoscendo che si ĆØ creato un “clima insopportabile” che influisce negativamente sulla gestione della fase delicata del campionato. La FIGC si appella alla serenitĆ e al contributo positivo di tutti i soggetti coinvolti per ritrovare un equilibrio più sano all’interno del calcio italiano.
Il futuro di Open Var e le possibili modifiche
A questo punto, la decisione finale riguardo al futuro di Open Var dipenderĆ da una valutazione che verrĆ fatta a fine stagione, come avvenuto in passato. Sebbene il programma abbia avuto una grande eco mediatica, lāeventuale modifica o addirittura l’interruzione del format non sembrano essere da escludere. La discussione riguarderĆ soprattutto la possibile “strumentalizzazione” della trasparenza e il modo in cui questa venga percepita da arbitri e club.
Il formato di Open Var potrebbe dunque essere riveduto per ridurre il rischio di conflitti, cercando di mantenere una linea editoriale che concilia la trasparenza con il rispetto delle parti coinvolte, affinchƩ la trasmissione non diventi terreno di scontro.









A me non mi interessa il VAR , tanto lo sport
ĆØ sempre un mondo contorto.