“A questo Lecce quello che manca è una punta“. E’ questo il commento che qualsiasi giornalista, opinionista, ex calciatore o ex allenatore ha dato con netto margine di vantaggio rispetto a qualsiasi altro nel dire la sua sulle prestazioni, sull’andamento, sulla stagione giallorossa. Parole che i tifosi salentini sentono e leggono in continuazione in merito alle partite dei propri beniamini, e la ragione risiede nel fatto che tale fattore, quello della grave mancanza di un numero 9 che incida, è fatto semplicemente impossibile da smentire.
Numeri e non solo
Nikola Stulic, Francesco Camarda e Walid Cheddira, cinque gol in tre mettendoci dentro anche il centro che l’italo-marocchino ha realizzato al Sassuolo nella prima metà del campionato. Numeri semplicemente spaventosi per una squadra che coltivi ambizioni salvezza. E che onestamente alla salvezza sarebbe vicinissima se il reparto offensivo nel complesso e il parco punte centrali in particolare si fossero avvicinati almeno ai due terzi del lavoro svolto da chi li ha preceduti nelle recenti stagioni. Purtroppo così non è stato e questo al di là dei numeri, perché a preoccupare è la generica leggerezza negli ultimi 20 metri (si pensi alle conclusioni di Stulic e Cheddira a Napoli, al modo in cui il serbo ha non-aggirato Svilar solo davanti all’estremo romanista ieri o al cross di Gallo che attraversa l’area piccola con Cheddira lontanissimo) che ha reso vane prestazioni tra il discreto ed il positivissimo come quelle che il Lecce ha prodotto con le big.
Preoccupazioni e scosse
Gettare le croci addosso ad uno o a due singoli sarebbe superficiale laddove non direttamente un autogol. E’ chiaro che questo trend va inserito nel contesto di una squadra che in generale produce meno di quanto dovrebbe, tra deficit tattici soprattutto in alcuni frangenti dei match e una generica povertà qualitativa. Guardando però alle ultime due gare le possibilità per fare meglio e raccogliere di più ci sono state tutte e dovevano essere sfruttate meglio. Ecco perché il Lecce chiede di più alle sue punte. Ecco perché queste sono chiamate a dare qualcosa di diverse nell’ultimo scampolo di annata.









Ci vuole un miracolo….doppio….gol e salvezza….
Con Cessay, noi tutti pensavamo di aver toccato il fondo.
Grazie a Stulic, e Cheddira, abbiamo cambiato tutti idea.
Non proprio tutti, evidentemente.
Avrei preferito che per coerenza si fosse puntato su Burnete che su un bidone ome Stulic pagato 6mln .
Ma dove stanno le punte? Non c’è ne sono.
Ma cosa volete attutire,non cambierà niente,mezzi lavorano a parte per infortuni,sei sono con le nazionali e gli altri sono quelli che non giocano mai…
La salvezza avverrà come scorso anno Genoa regalerà i 3 punti all’ultima giornata come la lazio scorso anno, e pisa e verona come il torino sempre scorso anno non scese proprio in campo. Insomma il fenomeno di Vernole gonfiera’ il petto pur avendo allestito una mediocre squadra straniera . CONTENTI VOI CONTENTI TUTTI. SANGUE GIALLOROSSO SOLO PER LA MAGLIA MA MAI PER QUESTA SOCIETÀ.
Questa societa’ mago te lu cxxx ti fa scrivere i deliri da 4 anni di A . Nessuno vi obbliga a tifare Lecce ne tanto meno è scritto nella costituzione. Cosi è se vi pare!
Concordo pienamente. La ns SOCIETÀ CALCISTICA fa MIRACOLI, è i tifosi del c…. Sempre a lamentarci.
In nostri attaccanti sono due oggetti sconosciuti e amorfi, Stulic pilastro di cemento e non dell’ attacco, Cheddira sara’ stato o no il ramadan ma non vale una cippa, il trio delle meraviglie si completa con Gallo che con le sue sfilate di moda sulla fascia passeggia e ci fa fare sistematicamente gol, menomale che quest’anno non ha fatto ancora autogol, ma mai dire mai. Povero Lecce nostro, mai stai così imbarazzanti…..
Provare ,tutto x tutto mandatelo , ad allenare, burkina faso
Contro Atalanta e Bologna Sicuramente altre 2 sconfitte
Il problema non sono le punte ma una manovra sterile in attacco di tutta la squadra, con Zeman due come ndri banda estullic in mezzo l’attacco sarebbe almeno di15 reti in più
Stulic non segnerebbe nemmeno in serie C. SVEGLIATEVI