C’è anche Sinner tra il Lecce e la salvezza

La scarsa organizzazione della Lega Calcio, che ha previsto il derby di Roma nel fine settimana degli internazionali di tennis complica anche la corsa salvezza.

La stesura del calendario per la trentasettesima giornata di Serie A rappresenta un perfetto esempio di come le esigenze televisive, la regolarità del campionato e la sicurezza pubblica debbano trovare un difficile punto d’incontro. Il fulcro di questo intricato puzzle è la città di Roma, che domenica 17 maggio si troverà a gestire contemporaneamente due eventi di enorme portata. Da un lato il derby calcistico tra Roma e Lazio, dall’altro la finale degli Internazionali d’Italia di tennis al Foro Italico.

Per ovvie ragioni di ordine pubblico, le autorità non possono permettere che la sfida tra giallorossi e biancocelesti si disputi in orario serale, ma la concomitanza con il torneo di tennis rende impraticabile anche la fascia pomeridiana, a causa del congestionamento dell’intera area circostante. L’unica finestra temporale rimasta è quella delle 12.30, una collocazione insolita per una partita di tale importanza.

Questa decisione genera un inevitabile effetto domino su quasi tutto il resto del programma a causa della regola della contemporaneità, che impone lo stesso orario di inizio per tutte le squadre che condividono i medesimi obiettivi di classifica nelle ultime due giornate. Poiché la Roma è in piena corsa per l’Europa, lo spostamento del derby alle 12.30 trascina con sé le partite di Milan, Juventus e Como.

La situazione si complica ulteriormente se si considera la lotta per non retrocedere. La Juventus affronta la Fiorentina, e se i viola non dovessero essere ancora matematicamente salvi prima del fischio d’inizio, la loro partita legherebbe a doppio filo la corsa all’Europa con la lotta salvezza. Di conseguenza, per garantire la regolarità dei verdetti in coda alla classifica, anche le sfide di Cagliari, Sassuolo, Lecce, Udinese e Cremonese dovrebbero essere anticipate alle 12.30 di domenica.

Le uniche eccezioni che potrebbero alleggerire questo insolito scenario domenicale riguardano il Napoli e l’Inter. Se i partenopei riusciranno a blindare la qualificazione alla Champions League nel turno precedente, la loro partita contro il Pisa, ormai già retrocesso in Serie B, verrebbe esclusa dal gruppo delle gare in contemporanea. L’unico incontro che sicuramente non farà parte di questo maxi-blocco domenicale è Inter-Verona, una sfida che non ha più alcun valore per la classifica di entrambe le squadre, con i milanesi già campioni d’Italia e i veneti già matematicamente retrocessi.

Redazione

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Commento da Facebook
4 mesi fa

Non create problemi, Sinner non ha nessuna colpa. Non è la prima volta che eventi sportivi di una certa importanza si sovrappongono.

Commento da Facebook
4 mesi fa

È un falso problema: mentre il derby calcistico costituisce un problema da affrontare e gestire sotto il profilo dell’ordine pubblico, la finale di Tennis richiede un impegno assolutamente gestibile, anche perché si giocherà in una fascia oraria differente

ForzaLecce!
4 mesi fa

Ama così tanto l’Italia da pagare le tasse all’estero…

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