Guido Angelozzi ha accettato l’offerta dello Spezia, ma manca ancora un passo all’ufficialità. L’ex direttore sportivo, tra le altre, anche del Lecce, potrebbe tornare in un club già portato in Serie A con il corso di Vincenzo Italiano.
Contratto almeno triennale con possibilità di programmare presente e futuro, piena libertà decisionale, uno staff da lui composto senza interferenze per ricreare l’Area Tecnica, un occhio ai giovani, la scelta del nuovo allenatore e un budget ben definito prima di iniziare. Su tutte queste “garanzie” lo Spezia ha dato il “semaforo verde” accontentando l’ex direttore sportivo del Lecce. E allora cosa manca alla fumata bianca?
L’accordo sulla buonuscita con il Cagliari
Angelozzi, contattato in ESCLUSIVA da CalcioSpezia l’altro ieri, si trova attualmente nella sua città natale, a Catania. Al telefono ci ha confermato che deve risolvere dei problemi di carattere personale, lasciando però la porta aperta allo Spezia.
Oltre ai problemi di carattere personale il grosso scoglio riguarda il Cagliari: il presidente Giulini lo ha sollevato dall’incarico giovedì della scorsa settimana e al suo posto ha già presentato Accardi. Il problema principale è quindi l’ulteriore anno di contratto che lega Angelozzi al club sardo. Per arrivare alla rescissione, propedeutica alla firma con il Club di via Melara, bisogna trovare l’accordo sulla buonuscita del dirigente catanese. Cosa che, al momento, non sembra di facilissima soluzione.
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