La corsa di Lecce verso Euro 2032 non si deciderà soltanto in relazione agli sviluppi strettamente collegati allo stadio Via del Mare. Se il capoluogo salentino vuole conquistare uno dei cinque posti riservati alle città italiane che ospiteranno il torneo, dovrà dimostrare di possedere un sistema capace di sostenere l’arrivo contemporaneo di decine di migliaia di persone. Ad approfondire la questione è stato un lungo articolo sull’edizione odierna del Nuovo Quotidiano di Puglia.
Le sfidanti e le aree tematiche
Lecce è inserita nell’elenco delle 13 candidate italiane per Euro 2032 insieme a Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Soltanto cinque saranno scelte come sedi della parte italiana della competizione. La valutazione coinvolge numerosi aspetti organizzativi: 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, che comprendono accessibilità, sicurezza, accoglienza e servizi dedicati al pubblico. Sarà poi la Figc a dover arrivare alla selezione delle città italiane.
Gli investimenti
Sul fronte dello stadio, Lecce può contare su un importante programma di interventi collegato ai Giochi del Mediterraneo. Complessivamente sul Via del Mare sono stati destinati 36,3 milioni di euro. Di questi, 11,3 milioni riguardano opere di messa in sicurezza, adeguamento, efficientamento e miglioramento funzionale dell’impianto. Circa altri 25 milioni finanziano invece la copertura dello stadio, destinata a essere completata entro l’anno. La capacità della città di richiamare pubblico per il calcio è già evidente. Nell’ultima stagione il Via del Mare ha registrato 501.665 spettatori nell’arco di venti incontri ufficiali, un totale superiore di oltre cinque volte al numero degli abitanti del capoluogo. Un Europeo presenta però esigenze differenti. I flussi vengono concentrati in intervalli temporali molto più ristretti e una parte consistente del pubblico resta in città anche al di fuori dello stadio.
Il nodo collegamenti
Uno dei temi centrali riguarda inevitabilmente l’aeroporto di Brindisi, distante circa 40 chilometri da Lecce. Nel 2025 lo scalo ha movimentato 3,4 milioni di passeggeri, superando le 400mila unità sia a luglio sia ad agosto. Attualmente il collegamento diretto con Lecce può contare su nove autobus al giorno, con un tempo di percorrenza di circa 40 minuti. La frequenza media equivale a una partenza ogni ora e 54 minuti. Esiste poi la possibilità di raggiungere la stazione ferroviaria di Brindisi con una navetta che passa ogni 30 minuti e impiega circa 10-15 minuti, per proseguire successivamente in treno verso Lecce. Da qui al 2032, tuttavia, il quadro dovrebbe cambiare sensibilmente, con un raccordo ferroviario importante per Brindisi e un ulteriore collegamento con Bari.
Gli autobus per lo Stadio
Una volta raggiunta Lecce, resta da risolvere il trasferimento di migliaia di spettatori verso lo stadio. Sgm dispone di 46 autobus e 12 filobus, utilizzati su una rete urbana che si sviluppa per 183 chilometri. In occasione delle partite è operativo il servizio Stadio in bus, che prende il via tre ore prima del fischio d’inizio, interessa 21 fermate e prevede passaggi ogni dieci minuti. I numeri aiutano a comprendere la dimensione che assumerebbe la mobilità durante Euro 2032. Se soltanto il 10% degli spettatori di un Via del Mare completamente esaurito utilizzasse il trasporto pubblico, bisognerebbe movimentare circa 3.145 persone, equivalenti a una media di 175 passeggeri ogni dieci minuti nell’arco delle tre ore considerate. Portando la quota al 20%, i passeggeri diventerebbero quasi 6.300, con una media vicina a 350 persone ogni dieci minuti. Non si tratta di una fotografia dell’attuale capacità del servizio, dal momento che contemporaneamente possono essere utilizzati diversi mezzi, ma di numeri che evidenziano la necessità di predisporre un dispositivo straordinario.
Nuovi parcheggi
C’è poi il capitolo delle automobili. I lavori per la copertura del Via del Mare hanno già rappresentato una prima prova per il sistema dei parcheggi: nei piazzali Adamo e Rozzi gli stalli sono temporaneamente scesi da 690 a 444, con una riduzione del 36%. La città dispone inoltre di tre parcheggi di interscambio. Durante le celebrazioni di Sant’Oronzo il sistema viene potenziato con altri 1.200 posti tra Foro Boario, Settelacquare e mercato bisettimanale, affiancati da navette con frequenze comprese tra dieci e quindici minuti. Un ruolo importante potrebbe essere assunto dal Foro Boario, destinato a diventare Hub dell’intermodalità. Il progetto vale 29 milioni di euro e prevede anche 763 nuovi posti.
La cifra degli interventi
Sommando alcune delle principali opere che possono incidere sulla capacità della città di sostenere un evento internazionale, la cifra diventa significativa. Tra 36,3 milioni destinati al Via del Mare, 161 milioni per il raccordo ferroviario dell’aeroporto, 29 milioni per l’Hub dell’intermodalità e 12 milioni per la stazione ferroviaria, si arriva complessivamente a 238,3 milioni di euro. Si tratta di opere che non sono state necessariamente progettate in funzione di Euro 2032, ma che possono incidere concretamente sulla competitività della candidatura leccese.
L’importanza della ricettività
L’ultima grande questione riguarda la capacità di accoglienza. Nel 2025 Lecce ha totalizzato 420.635 arrivi e 1.101.355 presenze turistiche. Il numero degli arrivi è pari a circa quattro volte e mezzo quello dei residenti. Ma per un Europeo non basta disporre genericamente di posti letto. Occorrono strutture rispondenti a precisi requisiti per squadre, arbitri, delegazioni, media e personale dell’organizzazione, oltre alla disponibilità di centri di allenamento adeguati. Proprio per raccogliere e verificare le strutture potenzialmente coinvolgibili, il Comune ha avviato ad agosto una manifestazione d’interesse.









Una mangiatoia per molti, ma sarà molto difficile che si realizzi questa assegnazione, a prescindere dai problemi cronici dei trasporti.
Sarebbe utile anche avere la squadra che milita in A
Ecco….. tranne lo stadio tutto il resto che aimè manca… specialmente i trasporti….😢