Il Lecce non sfrutta le difficoltĆ della Juventus e resta al palo. L’undici di Di Francesco paga un primo tempo in cui la passivitĆ difensiva porge il fianco alle sicurezze avversarie, diventate più grandi dopo lo 0-1 da palla ferma. Il raddoppio porta i bianconeri al doppio vantaggio con il minimo sforzo e da lƬ la partita diventa una montagna da scalare. Nel secondo tempo, il Lecce ĆØ volenteroso, ma non basta.
Primo tempo
L’inizio ĆØ intenso. Danilo Veiga spazza al 5′ su un’azione innescata da una rimessa di Mckennie per Kolo Muani. I bianconeri prendono le misure al Lecce e attaccano dalla zona destra. Mckennie e Kalulu scambiano posizione, Woltemade gioca da regista offensivo. I giallorossi contengono e pressano alto, Tiago Gabriel e Gaspar entrano in partita e al 20′ Kaba tocca sul fondo un cross di Gallo. Fatah calcia alto sopra il sette al 26′ su un ribaltamento di fronte.
La Juventus passa alla prima occasione al 29‘. Punizione dalla trequarti: il Lecce si preoccupa di coprire il secondo palo, Kaba aiuta Gallo, e Douglas Luiz imbuca per Mckennie che tocca il tanto che basta per mettere fuori causa Falcone. Gli ospiti spadroneggiano a destra. Kalulu guadagna il fondo due volte, Douglas Luiz trova Kolo Muani al centro al 37′. L’ex Tottenham riceve da dietro pochi attimi dopo: stop a seguire e diagonale a lato.
Il vantaggio aiuta il piano partita della Juventus, che stanca l’avversario sull’asse Kalulu-Mckennie-Kolo Muani e al 40′ sfonda anche con Cambiaso alle spalle di Danilo Veiga. Gaspar ci mette una pezza. Falcone acchiappa il colpo di testa con poco angolo di Bremer al 41′ e al 42′ la Juventus fa 2-0 punendo ancora un Lecce passivo che, intimidito, corre all’indietro a difesa della propria porta. Douglas Luiz riceve da Gatti e scaglia un destro ad incrociare che tocca il palo e fa esultare il settore ospiti. Tiago Gabriel mira l’angolino da venticinque metri, sfera al lato.
Secondo tempo
Il Lecce passa al 3-4-3. Monteiro rileva Fatah e Siebert irrobustisce la difesa. Cambiaso calcia alto al 46′ e Ngom tira fiacco al 47′. Di diverso sapore ĆØ il mancino di Maleh, che Gatti mura al 49′. Dalla bandierina, Gaspar chiama Vicario alla presa. I giallorossi s’alzano per cambiare l’andamento della partita e al 57′ in un contropiede in cui in cinque arrivano nell’area juventina Tiago Gabriel manda di testa fuori dallo specchio. Il portoghese spende tanto e alza bandiera bianca. Al suo posto entra Ndaba. Ancora Maleh di sinistro su un recupero alto al 62′, fuori.
I padroni di casa insistono a giocare sulla destra, Danilo Veiga ha una buona vena ma N’Dri affronta spesso Cambiaso e LucumƬ. Spalletti nota l’inerzia fisica crescente del Lecce e dĆ freschezza all’out mancino: in capo Boga e Cabal. Geubbels controlla e spara alto al 70′ prima di lasciare il rettangolo verde con più fischi che applausi. Esteban va di tacco sul traversone di Danilo Veiga al 75′, Vicario c’ĆØ. N’Dri sterza e ci prova all’80’, centrale e non abbastanza forte per impensierire il portiere.
La densitĆ difensiva della Juventus isola gli interpreti offensivi, l’arbitraggio fa protestare ogni tanto la panchina di casa e Boga tira alto a giro all’85’. Il fuoco giallorosso si va via spegnendo. Cabal scheggia l’incrocio all’88’. Gaspar perde la testa nel finale e si fa espellere dopo un contrasto con Woltemade. Non la miglior conclusione vista l’uscita di Tiago Gabriel.
Spalletti tira un sospiro di sollievo, il Lecce perde ancora in casa e lascia il campo con il sentore di aver esposto troppo il fianco a un avversario sƬ più quotato ma che non ha dovuto sudare sette camicie per avere la meglio. Ora c’ĆØ poco tempo per fermarsi: la settimana sarĆ intensa, prima la trasferta di Frosinone giovedƬ alle 18.30 e poi, l’1 novembre, Lecce-Genoa alle 18.
Il tabellino
Lecce-Juventus 0-2
Lecce: (4-3-3): Falcone (cap.); Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel (15’st Ndaba), Gallo; Kaba (1’st Siebert), Ngom, Maleh; N’Dri (41’st Å tuliÄ), Geubbels (26’st Esteban), Fatah (1’st Monteiro). A disposizione: Bleve, Borbei, DembĆ©lĆ©, Fofana, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. Allenatore: Eusebio Di Francesco
Juventus: (3-5-2): Vicario; Gatti, Bremer (cap.), LucumƬ; Kalulu, Mckennie (45’st AlajbegoviÄ), Douglas Luiz (37’st Pape Sarr), Koopmeiners, Cambiaso (23’st Boga); Woltemade, Kolo Muani (23’st Cabal).Ā A disposizione: Pinsoglio, Neto, Kelly, Zhegrova, Rugani. Allenatore: Luciano Spalletti
Marcatori 29’pt Mckennie (J), 42’pt Douglas Luiz (J)
Espulso Gaspar (L) al 95′ per proteste
Ammoniti 32’st Gaspar (L)
Arbitro: Fabio Maresca della sez. di Napoli Assistenti: Luca Mondin della sez. di Treviso ā Claudio Barone della sez. diĀ Roma 1 IV Ufficiale: Ermanno Feliciani della sez. diĀ Teramo VAR: Daniele Paterna della sez. di Teramo AVAR: Niccolò Baroni della sez. diĀ Firenze
Spettatori 27.130 Incasso totale 634,166,05 euro
Recuperi 2’pt, 4’st









Peggiori in campo… Chi ha tirato i fumogeni in campo quando il Lecce produceva il massimo sforzo nel secondo tempo… Ma perchĆ©? Non si riesce a punirli individualmente?
Peccato , con una Juve così si poteva fare di più , Esteban si poteva metterlo da titolare, Di Francesco svegliatiiiiii
Allenamento ragazzi . Tutti in forma con Frosinone e Genoa
Caro Mister una squadra ultima per possesso palla in serie A e con una anonima fase di attacco regalare un tempo a tutte le squadre blasonate con il 433 dove tutti i calciatori anche quando giochi con tre attaccanti si esercitano individualmente in dribbling estenuanti fino a perdere la palla, sembra di rivivere la stagione 2011/12 con un finale giĆ scritto.
Ottima la scelta di mettere Kaba dal primo minuto….
Una bella lettura della partita nel secondo tempo,peccato che eravamo giĆ sotto di due reti….
2 goal regalati poi non ricordo altre situazioni pericolose
Ma perchƩ!!!!!!! questa squadra ha sti problemi qualcuno me lo dica
il secondo tempo ha dimostrato che si poteva fare qualcosa,con una juve stanca e decimata,ma purtroppo i soliti regali che fanno risuscitare i morti compromettoni sempre le partite
Gaspar troppo cog….e! Farsi espellere cosƬ, senza motivo, sapendo che eri giĆ ammonito a partita finita!
Ora a Frosinone senza Gaspar e sicuramente senza Thiago Gabriel.
Senza Koulybali,Ilic,Pierotti….
Questi zombi meglio che non vadano a Frosinone,la prenderanno nellu culu giocatori senza dignitĆ