Il sito internazionale di notizie sportive, di proprietà del gruppo Dazn, descrive con toni negativi il modello della squadra Primavera giallorossa.
Delle critiche nonostante due vittorie consecutive su altrettante partite. Il Lecce Primavera allenato da Federico Coppitelli ha schierato 11 stranieri nella formazione iniziale che si è imposta a Frosinone (Minerva, Russo e Carrozzo sono entrati a gara in corso). La cosa ha fatto storcere il naso a degli addetti ai lavori, tanto da definire quello del Lecce come un “modello non propriamente esaltante” per l’eccessivo inserimento di stranieri, problema che “al quale nessuno sembra voler mettere mano per cercare di dare una vigorosa sterzata e invertire finalmente una rotta che vede il nostro calcio oramai alla deriva”.
Si parte dal presupposto abbastanza assodato che, di certo, la ricostruzione del calcio italiano non compete al Lecce, che ricerca di autofinanziarsi anche patrimonializzando grazie ai talenti del settore giovanile. Goal.com, in ogni caso, comunque elegge a simbolo di questo fenomeno la rosa del Lecce. Si riporta di seguito uno stralcio dell’articolo
“Anzi a volte dai settori giovanili non arrivano modelli propriamente esaltanti. L’ultimo esempio ce lo fornisce il Lecce Primavera. La formazione giovanile salentina, nel corso dell’ultimo incontro di campionato disputato e vinto in casa del Frosinone, è partita dal 1 minuto non schierando nemmeno un calciatore italiano.Al momento del calcio d’inizio, in campo c’erano ben 7 nazioni rappresentate in campo: Romania (4), Finlandia (2), Kosovo, Repubblica Ceca, Danimarca, Svezia e Spagna. Il primo calciatore di nazionalità italiana – Francesco Minerva – è entrato a inizio ripresa.
Una strategia che in ogni caso sembra pagare, dato che i giallorossi sono in testa alla classifica e hanno vinto le prime due partite stagionali Sia chiaro, il problema non sono e non saranno mai i calciatori stranieri che arrivano in Italia. Anzi, ben vengano talenti di livello che possano crescere nelle nostre strutture e diventare un domani campioni di livello internazionale.Ma se l’obiettivo è quello di ridare un senso al movimento calcistico italiano, forse sarebbe il caso di porre un freno almeno ai casi limite come quello del Lecce”.
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Scusate, hanno visto la formazione dell Udinese di ieri con la Roma? Smettiamola di accusare il Lecce.
Ma per favore…!!💪💛❤
Vi usca perché il lecce è tornato sia squadra di A che primavera….siamo sempre qui ❤💛❤💛
Forza Lecce fammi sognare ❤️💛 il resto è solo noia
Lo hanno fatto molte squadre italiane prima del Lecce. Xchè non vi siete preoccupati prima? Forse xchè le società si chiamavano iuve, Inter, Milan ecc
Dove erano questi signori quando il Torino ci voleva dare cinque milioni per strefezza? Allora non si è gridato allo scandalo
Non capisco cosa c’entri con l articolo 🤪🤪🤪
È necessario porre freno al costo dei giocatori italiani. Costano troppo gli italiani e a volte a parità di costo si prende un campioncino straniero. Corvino l’ha sempre sostenuto ed quello l’unico modo per competere con i club milionari.
Siete solamente ridicoli…brucia questo a favore di chi? Vi ricordo che in farmacia vendono la pomata per i bruciori di c…lo
Fortunatamente Goal.com è un giornale alla ricerca di notizie per la sua sopravvivenza, sicuramente chiuderà battenti.
Trovare qualche ragazzino (che sa tirare qualche calcio) italiano è molto difficile a causa dei costi altissimi come se fossero già campioni. Goal.com solo perché è il Lecce che ha vinto 2 partite e mezzo tempo non c’erano italiani stai facendo una tragedia, si vede che avete l’acqua in gola e non sapete dove aggrapparvi!!!! Hanno vinto campionati di A e molte volte non c’era un italiano in campo. Guardate le altre primavere…..o da fastidio vedere il Lecce vincere? Tutte le squadre di calcio si muovono per i propri interessi economici per stare in piedi, piuttosto guardate le squadre che spendono tanti milioni che non possono farlo….o sono squadre a voi simpatizzanti?
Sul piano dell’obiettivo strategico della crescita del calcio italiano posto da Goal.com la critica non farebbe una sola piega. Il problema è che se una piccola società di provincia vuole restare in serie “A”, considerato che non sono appetibili per gli sponsor internazionali, mi sembra giusto patrimonializzare anche in questo modo. In ogni caso mi pare che sia stata sollevata una questione di “lana caprina” il problema non è il mancato contributo del Lecce alla crescita del calcio italiano, semmai il vero problema andrebbe ricercato nella diffusa presenza di multinazionali nelle 8 sorelle della serie A. Mi rivolgo alla critica: smettetela di fare gli interessi degli altri, cercate una volta tanto di non azzannare il “povero diavolo” e toglietevi questa pagliuzza dagli occhi che vi inganna facendovela vedere come una trave. FORZA LECCE SEMPRE e COMUNQUE!!!