“Mio fratello ha grande esperienza, è stato importante. Sarei un folle se non attingessi un po’ dal suo bagaglio. Quanto ad altri modelli, oggi si parla tanto di palla da dietro e costruzione dal basso, ma alla fine comandano sempre le caratteristiche dei giocatori”.
“Era fermo da due anni e ha grande voglia. La società è seria e sono contentissimo per lui. Con il Venezia gli è andata bene, pur essendo stata una sofferenza. Gli auguro di poter fare quello che ama. I suoi cambi non scontati? Si è messo a tre in difesa senza terzini alti. Prima, difficilmente avrebbe fatto una scelta del genere. Il calcio non è sempre teoria, è soprattutto pratica”.
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Ancora è presto per cantare vittoria, il tempo farà capire se è l’allenatore giusto, certo che il suo curriculum è molto scadente, non è un offesa ma è la realtà
Namu purtatu nu mienzu barese a casa. Comu simu fatti te carne o te pisce