Fabio Caressa commenta sarcasticamente il weekend degli arbitri dopo aver dialogato con Saverio Sticchi Damiani su Radio Deejay dopo la sconfitta del Lecce di venerdì: “Come fa a non essere rigore quello su Vlahovic? Luperto lo spinge mentre tira. Ragazzi, forse ho visto un altro sport per trent’anni. Non mi dicessero che ha sbagliato il tiro perché cadeva. Diranno che l’entità della spinta la deve decidere il Var, perché ci sta il protocollo? Andiamo a vedere a Lecce che è successo! Guida era al Var, Guida era quello che a Como su Gatti diceva di ‘non rompere’. Mi dite voi cos’é questo rigore per l’Udinese a Lecce? E’ Lovric che va addosso al braccio del difensore avversario. Guida vuole arbitrare lui, essendoci in campo un arbitro esperto è intervenuto. E Guida è uno degli autori degli errori più clamorosi della Champions League, a Madrid nella partita dell’Atletico, il fallo di mano che non c’era. E’ un errore del Var, è un errore perché un errore o errore concettuale?”
Caressa parla poi della direzione di Abisso in Parma-Bologna 2-0: “Siamo tornati al Famo come ce pare. Cancellieri entra dritto su Cambiaghi e cosa deve fare per prendere il secondo giallo? Ci sono delle cose che non capisco. Io lo ripeto dall’inizio, capisco che c’è chi ammonisce più o meno, ma ci sono due sport diversi. Ci sono altre situazioni in cui ti sfiorano col braccio ed è rigore”.
Caressa continua: “Il braccio largo nasce dall’Inghilterra con l’elbowing, la gomitata, per prevenire le commozioni celebrali. Se il problema è questo e qualcuno resta a terra deve stare fuori almeno per cinque minuti”
E poi: “La base della vita e di uno sport è la certezza delle regole. I dialoghi al Var? Come si diceva nei Promessi Sposi gli arbitri usano il latinorum, il latino anteposto all’Italiano per non far capire le persone semplici”.
E si torna su Parma-Bologna: “La mano di Beukema sul rigore dato al Parma è dinamica? Se su Como-Juventus, il mancato rigore a Gatti è stato giustificato con la dinamica, oggi perché è diventato rigore?”
Beppe Bergomi commenta il rigore concesso da Bonacina e Guida in Lecce-Udinese: “Non c’è niente, non può essere rigore. Non c’è nulla e paradossalmente giustifica il rigore dato al Bruges contro l’Atalanta. Quando alzi le braccia e tocchi qualcuno è sempre rigore. La linea è chiara, ma è sbagliata”. Il giornalista Marco Bucciantini aggiunge: “Dopo Cagliari-Juventus io non so se la spinta è fallosa o no. Vlahovic stava calciando ed era solo. Almeno sul rigore di Lecce-Udinese la CAN ha ammesso che è stato un errore”.
Giancarlo Marocchi si pronuncia così: “Le braccia larghe si possono tenere, bisogna stare attenti a quello che viene dietro. Dobbiamo iniziare a dire che l’arbitro può fare un errore clamoroso, ma credo che ormai ci sia l’ansia da replay. Il fallo di Jean è impossibile da dare”.









Io sono tifoso leccese e…..sportivo, ma il Lecce per non subire queste angherie deve , pero’ ,pur fare qualche tiro in piu’ in porta o vincere qualche duello in piu’ perche’le partite non possono tutte finire per 0-0.Non possiamo sperare sempre che le squadre che ci precedono perdano ogni partita!!!!!!!Purtroppo anche questo anno l’ attacco non e’ dei migliori…..
Su questo ti dò ragione, ma subire un rigore inesistente e perdere la partita per colpa di questo mi dà fastidio!!!..anche perché contro una squadra superiore mi sta bene anche un punticino….che alla fine dei conti potrebbe risultare decisivo
Guida vergognati e dimettiti