L’azione che porta alla punizione di Modric fotografia di cos’è mancato al Lecce in questo avvio

La qualità dell'undici giallorosso è nota, ma se mancano anche coraggio e convinzione si fa dura

Un punto in due partite tra trasferta su un campo ostico e match interno contro una big non sono sulla carta, un pessimo pass per avviare un nuovo campionato. A guardare i modi, certamente positivi, con i quali sono state approcciate tali partite, ed anche il fatto che Genoa e Milan non fossero nella propria versione migliore anche per merito della buona fase difensiva giallorossa, i rimpianti con i quali si arriva alla sosta non sono pochi. E per trasformarli in qualcosa di positivo è necessario provare ad analizzare cosa è mancato, che può essere capito soprattutto dal modo in cui è nato il primo gol del Milan.

Partiamo da due presupposti. Il primo risiede sulla proverbiale contenuta qualità della rosa del Lecce. Ci sarà tempo per parlarne, e certo non è qualcosa che può essere negato perché non è la tecnica uno dei punti di forza del collettivo di Di Francesco, anzi. Anche con la rosa meno tecnica del campionato, però, si può e si deve fare di più, e vedremo a breve perché. Non prima di aver sottolineato il secondo presupposto, ovvero che ad una squadra che in due gare concede agli avversari un totale di cinque conclusioni davvero pericolose c’è poco da rimproverare, questo nonostante il paio di leggerezze decisive concesse nella fattispecie al Milan.

Ma torniamo al punto. Torniamo al minuto 65 di Lecce-Milan, con i giallorossi in attacco nei pressi della bandierina alla destra della porta di Maignan. Dialogo nello stretto tra Sottil e Berisha, due elementi freschi e certamente tra i più tecnici, se non i più tecnici, dei salentini. Ecco, se anche due elementi del genere, in un momento in cui all’undici di Di Francesco serviva pungere l’avversario che stava alzando il baricentro, non hanno la personalità ed il coraggio di provare a chiudere l’azione con un dribbling nei pressi dell’area avversaria, un cross, un filtrante di sorta, ma si rifugiano su un Tiago Gabriel che, per quanto pressoché impeccabile, all’ennesimo alleggerimento può anche commettere una leggerezza, pensare di poter essere più incisivi davanti è davvero difficile.

Che poi è quello che è mancato, in sintesi, al Lecce delle prime due gare. La convinzione, il coraggio, la personalità di cercare quella giocata senza la quale è difficile far male a squadre avversarie che non abbiano faglia di farsene da sole. Visto che la rosa sarà molto probabilmente questa per un po’, tanto vale provare a giocarsi le proprie carte. E fare buone gare, tessere buone trame, per poi cincischiare sui palloni ogni volta che si arriva nei pressi dall’area avversaria, vuol dire rischiare di battere un nuovo record negativo di gol realizzati. E’ solo agosto, passi il poco visto (lo scorso anno fu anche meno, seppur contro squadre ben più forti). A patto di rendersene conto ed iniziare a prendersi quanto prima le proprie responsabilità. Cercare altri 36 0-0 che varrebbero la permanenza è strada difficile da percorrere.

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6 mesi fa

..anche quest’anno…retrocediamo l’anno prossimo…

Solo Lecce Siempre !
Solo Lecce Siempre !
6 mesi fa

Oltre alle carenze tecniche abbiamo anche carenze mentali nel senso che siamo dei polli perchè, a differenza di altri, quando ci toccano non cadiamo mai a terra, non cerchiamo mai di farci fare il fallo tattico e non siamo furbi ed attenti a farlo. Infatti nell’azione da cui nasce la punizione del gol, appena resosi conto dell’errore del compagno, con la difesa mal posizionata, Danilo Veiga a centrocampo doveva fare fallo tattico perchè altrimenti, come è successo, Salemaker era di certo più veloce di Gaspar.

Cri
Cri
6 mesi fa

Purtroppo siamo schiavi delle scelte del Corvo! Obbligare il 433 con giocatori di terza categoria!
Il 433 in serie A o lo fai con gente che sa’ giocare a calcio,e noi non ne abbiamo, o devi attuare altri moduli!
Dopo Hiulmand a centrocampo è stato buio pesto! Senza parlare degli esterni!

Solo Lecce Siempre !
Solo Lecce Siempre !
6 mesi fa
Reply to  Cri

Condivido pienamente; sintetizza tutte le problematiche squadra che abbiamo.
Aggiungo solo che nei primi anni ci sono sempre state fortunatamente tre squadre che alla fine erano al di sotto del Lecce, ma già dallo scorso anno la situazione era differente (solo il Monza debole, Venezia ottimo ritorno e senza attaccanti, Empoli solito suicidio D’aversa); figuriamoci in questa stagione, in cui il livello si è alzato ulteriormente e noi al momento ci siamo indeboliti, non per gli acquisti, che giudicheremo, ma per alcune conferme.

Amedeo
Amedeo
6 mesi fa

Tasso tecnico e qualità scarsi al massimo. Ecco perchè sarebbe servito un centrocampista di spessore, con qualità, diciamo un fantasista di piede mancino (abbiamo in rosa solo centrocampisti di piede dx). Visto che sia a Venezia che a Frosinone Di Francesco ha avuto questa tipologia di giocatori, mi meraviglia che non li abbia richiesti. Sfumato uno come Oristanio che è andato al Parma, mi sarei aspettato uno come Vergara dal Napoli che tanto bene ha fatto lo scorso anno nella Reggiana. Insomma abbiamo un centrocampo a dir poco sconcertante e si prosegue in questa direzione. Contento il Direttore e la società staremo a vedere…

Giancarlo
Giancarlo
6 mesi fa

Sono ormai passati diversi anni da quando comprammo l’ultimo giocatore dotato di tecnica sopraffina e ovviamente mi riferisco a Strefezza che affrontava e saltava l’uomo , poi il nulla. Se contiamo negli ultimi 2 campionati di A quanti dribbling riusciti e magari delle palle pericolose in area, beh forse mi dovrei fermare a una decina e forse scrivo per eccesso. Qualità qualità qualità a centrocampo, è quella che manca da troppo tempo al Lecce .
Sempre e solo forza Lecce.

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6 mesi fa

Tasso tecnico più basso di tutta la serie A. Come gli ultimi due anni 🤷🏻‍♂️

Frengo
Frengo
6 mesi fa

2 partite per vedere 1 tiro in porta. Stesso trend dello scorso anno. O per tutto lo scorso anno era sempre ‘calcio d’agosto” ?

Scarcagnizzu
Scarcagnizzu
6 mesi fa

Imu già ‘ncignatu

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6 mesi fa

Sono mancati i centrali di difesa, centrocampo da rivedere e in attacco un secondo Krhstovic

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6 mesi fa

Credo che sia il più basso. Specialmente a centrocampo e sulle fasce

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