Il primo rigore parato da capitano non si dimentica mai, specialmente se coincide anche con il primo in casa ed è al minuto 91 di una partita in cui il desiderio era di trovare la prima vittoria stagionale in casa. L’esultanza di Wladimiro Falcone con il pallone ben tenuto con il braccio sinistro rimarrà impressa nella memoria della stagione giallorossa.
La prestazione
Falcone ha ipnotizzato Asllani al termine di una partita in cui il Lecce ha beneficiato del doppio colpo Coulibaly-Banda nel primo tempo per andare sul doppio vantaggio contro il Torino, squadra di qualità ma alle prese con un periodo pesante dal punto di vista mentale. Oltre al rigore, Falcone è stato vitale al termine del primo tempo con un riflesso fulmineo su Zapata. L’intervento più difficile della partita, anche più del rigore calciato male da Asllani, è stato proprio sul colpo di testa del colombiano, ben schiacciato su cross dell’attivissimo Nkounkou.
Detto, fatto
Contro l’unica squadra che lo ha timidamente corteggiato in estate, Falcone ha realizzato un sogno, confessato poche settimane fa durante l’ospitata su Ora Lecce: parare un rigore, anche decisivo in casa. La parata su Asllani, propiziata dalle finte durante la rincorsa dell’ex play dell’Inter, sarà di tutt’altra pasta rispetto al brivido vissuto sul rigore parato a Gytkjaer a Monza, decisivo per la salvezza poi stappata da Colombo, ma il brivido, tornando alle parole del capitano rese in tv, sarà indubbiamente paragonabile all’intervento su Lukaku nel “suo” stadio Olimpico contro la “sua” Roma.









Grande Vladimiro hai fatto vincere il Lecce a prescindere di quelli che hanno segnato ma tu hai vinto la partita di fronte al tuo pubblico. Speriamo che ti danno due tre calciatori forti due attaccanti è un forte centrocampista. Facci sognare. Forza Lecce.