Il Lecce augura Buon Natale alla sua tifoseria con altri tre punti d’oro in uno scontro diretto. Il gol-vittoria arriva dall’uomo più atteso. Nikola Stulic parte dalla panchina e si sblocca su assist di Banda in una partita brutta esteticamente ma in cui Di Francesco ha fatto il suo per schiudere il Pisa per lunghi tratti chiuso nei suoi venti metri. Il vantaggio è arrivato al momento dell’assedio nella seconda metà del secondo tempo dopo che, in apertura di ripresa, Kaba e Camarda non hanno scartato un primo regalo offerto dagli avversari.
Primo tempo
Gilardino schiera Calabresi sul centrodestra per far guardia a Sottil e Aebischer in regia. Ndaba sorprende al posto di Gallo nell’undici iniziale giallorosso. Al 7′ Meister entra in area, Gaspar lo contiene in qualche modo ed evita grattacapi. Al 9′, tegola per il Lecce. Berisha esce in barella visibilmente dolorante con le mani al viso e imbocca il tunnel degli spogliatoi in lacrime. Di Francesco sceglie Kaba. Al 18′ Moreo colpisce di testa da corner ma manca lo specchio. La risposta dei locali è il piatto sopra il sette di Coulibaly al 19′ e l’inserimento di Pierotti su scatto di Sottil, centrale.
Al 28′, Sottil mette sul primo palo dalla bandierina, Semper risponde di riflesso a Gaspar e Camarda non riesce a mettere forza di testa. Da un altro calcio d’angolo si genera un’azione confusa, Tiago Gabriel di testa non insacca. Le palle-gol confuse creano un’inerzia positiva per i locali, che accumulano tiri dalla bandierina. Su quello calciato meglio nel primo tempo, ancora Tiago Gabriel di testa manda fuori.
Secondo tempo
La punizione senza pretese di Vural al 51′. Al 52′, il Lecce getta alle ortiche il vantaggio. Kaba resiste al pressing di Touré su un grave errore avversario e, solo di fronte a Semper, sbaglia il passaggio per Camarda. Caracciolo salva. Il Lecce cresce: Kaba apre per Sottil, destro a giro che sorvola l’incrocio. Gilardino fiuta il pericolo e passa alla difesa a quattro con Angori e Canestrelli sulla fascia destra.
Di Francesco cambia la punta e sposta Sottil a destra per far spazio anche a Banda. Due spunti giallorossi al 70′. Prima lo zambiano, con sinistro deviato, chiama Semper al tuffo e, sul conseguente corner, Stulic solo di testa non schiaccia. L’assedio del Lecce porta al gol al 72′. Caracciolo si fa risucchiare da Banda e, Stulic spinge in porta un pallone che psicologicamente pesava tantissimo. Vural rischia tantissimo all’80’: scivolata che mette in difficoltà Semper.
Il Pisa si sbilancia alla ricerca del campo (dentro Lorran e Buffon), Tiago Gabriel continua ad alzare la guardia in una prestazione difensivamente precisa. All’87’, Vural anticipa Gallo di testa, traiettoria arcuata fuori. Nei cinque minuti di recupero, gli ospiti non tirano e chiudono a zero tiri nello specchio della porta di Falcone. Il Lecce si gode l’applauso del suo pubblico. Sarà un Natale un po’ più sereno per i giallorossi e soprattutto per Stulic. La sua stagione potrà ripartire da un gol che vale tre punti.
Il tabellino: Lecce-Pisa 1-0
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba (29’st Gallo); Ramadani, Coulibaly; Pierotti (22’st Banda), Berisha (11’pt Kaba), Sottil (29’st Morente); Camarda (22’st Štulić). A disposizione: Samooja, Bleve, Siebert, Alex Sala, N’Dri, Pérez, Helgason, Kouassi, Gorter, Maleh. Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Pisa (3-5-2): Semper; Calabresi (1’st Albiol), Caracciolo (36’st Buffon), Canestrelli; Touré (27’st Lorran), Aebischer, Akinsanmiro (14’st Angori), Vural, Leris; Moreo (14’st Tramoni), Meister. A disposizione: Nicolas, Scuffet, Marin, Højholt, Esteves, Coppola, Piccinini, Denoon, Lusuardi, Bonfanti. Allenatore: Alberto Gilardino
Arbitro: Juan Luca Sacchi sez. di Macerata Assistenti: Dario Cecconi sez. di Empoli – Lorenzo Giuggioli sez. di Grosseto IV Ufficiale: Federico Dionisi sez. di L’aquila VAR: Lorenzo Maggioni sez. di Lecco AVAR: Luca Pairetto sez. di Nichelino
Marcatori 27’st Stulic (L)
Ammoniti 33’pt Calabresi (P), 41’st Morente (L), 45’st Gaspar (L)
Spettatori 24.322 Incasso totale 366.244,01 euro









Vittoria meritata.
Habemus Stulic.
Contentezza su tutto o quasi, con un solo gol Stulic regala tre punti (e gli serviva), la squadra crea tanto, arriva prima sui palloni, atleticamente non c’è storia con l’avversario ma la palla nu trase. All’ undicesimo calcio d’angolo contro uno del Pisa mi sono detto (oltre a qualche castima) “mancu pe sbaju la trasimu osce sta palla”.
Finalmente!