Nel giorno di Pantaleo Corvino, ha segnato lui, il più discusso degli arrivi estivi. Nikola Štulić sorride con il premio di MVP di Lecce-Pisa 1-0 e festeggia nel migliore dei modi un Natale in cui è stato lui, finalmente, a regalare tre punti alla squadra.
Dopo l’errore
L’unione tra l’attaccante e il responsabile dell’area tecnica, altro destinatario dello speciale regalo, è stata celebrata anche durante la conferenza stampa dopo Lecce-Pisa. Štulić ha dedicato il gol proprio a Corvino, che lo ha scelto senza indugi una volta definito il trasferimento di Krstovic all’Atalanta. Rispetto al montenegrino, Štulić è un attaccante meno esuberante in campo, ma egualmente tanto propenso al sacrificio. L’errore di avvio gara con la Cremonese rischiava di pesare tantissimo e il gol col Pisa è arrivato subito per quantomeno archiviare il passato recente e spingersi con fiducia verso un nuovo campionato
Stima di DiFra
Štulić si è sbloccato dopo 14 presenze alla 15°giornata (Pasculli nel 1985/1986 si sbloccò alla 16°) e la festa tanto calorosa dei compagni è espressione di un macigno psicologico che va via. Il pallone messo alle spalle di Semper su assist di Banda toglie le nubi dalla testa e gli permette di concentrarsi sui miglioramenti (necessari) da fare per far sì che sia il primo di una lunga serie di gol.
Eusebio Di Francesco ha riposto tanta fiducia in Štulić lavorando costantemente sui suoi movimenti offensivi, da dosare in base alle caratteristiche del compagno al cross. Il tecnico lo ha definito come un “serbo atipico, buono in campo” e Štulić ha confessato che ai tempi dello Charleroi l’allenatore gli diceva qualcosa per farlo arrabbiare prima di entrare in campo.
Ora il rilancio
Sottolineata la gioia del gol, però, ora è il tempo di anche recuperare il tempo perduto. Štulić è a quota 1 gol in 14 partite e la contabilità può e deve essere migliore per spingere il Lecce alla salvezza. Certamente, il calibro delle prossime partite non aiuta (Como-Lecce, Juventus-Lecce e Lecce-Roma prima dell’altro confronto diretto interno col Parma). A suon di reti, fisiologicamente, passerà anche il confronto con Krstovic, attaccante di caratteristiche diverse, che, al contrario di Štulić, tirava tanto da prendersi la vetta dei top5 campionati europei per numero di conclusioni.








