Tra i calciatori in crescita in questo momento di stagione c’è anche Corrie Ndaba. Il difensore mancino ha collezionato contro il Milan l’ottava presenza della stagione corrente.
Da titolare
Ndaba è stato scelto dall’inizio da Di Francesco nella partita persa contro il Milan: “Ho scoperto qualche giorno prima durante gli allenamenti che avrei giocato. Per me è stata una sorpresa. Sono stato contento perché giocare al San Siro è veramente importante. Le due sconfitte a Milano? Per la performance che si è vista contro il Milan avevamo molta fiducia e pensavamo di portare a casa un punto. È difficile contro le grandi squadre. Dobbiamo essere orgogliosi per l’atteggiamento, ma non per il risultato”.
Lecce-Parma
Prima della trasferta lombarda, il Lecce è caduto contro il Parma: “Quanto ha pesato il rosso a Banda con i ducali? Tanto, ma abbiamo iniziato bene quella partita. Avevamo il controllo della situazione, ma abbiamo perso un compagno di squadra. Nel calcio succede, ma si deve essere preparati, liberare la mente e pensare al match successivo”.
La difesa asimmetrica
A Milano, Ndaba ha giocato in un pacchetto a tre definito asimmetrico da Di Francesco. L’irlandese spiega le strategie provate dal tecnico: “Il mister ha pensato che il giusto sostituto di Veiga fosse Siebert. Durante la partita con questo sistema difensivo, ci sentivamo a nostro agio. Lo avevamo provato in allenamento. Io posso giocare terzino destro o sinistro. Mi trovo bene in tutta la linea difensiva”.
Gandelman
Il 26enne commenta l’arrivo di Omri Gandelman, utilizzato già in tre gare su tre disponibili e due da titolare: “Deve ancora imparare quello che il mister vuole da noi. Ho parlato con lui, vuole fare bene e dimostrare le sue qualità”.
Lecce
Corrie Ndaba racconta anche la decisione di accettare la proposta del Lecce dopo l’ottimo campionato in Scozia con il Kilmarnock, punto di risalita di una crescita dopo gli inizi nelle serie minori inglesi: “Per me è uno step importante. È un sogno giocare in Serie A e mostrare le mie abilità. I tifosi? Non ho mai visto un supporto così, anche perché lo vedo nella vita di tutti i giorni”.









Però non gioca è compito dell’allenatore saper valorizzare i giocatori.altrimenti dobbiamo pensare che il nostro Ds compra dei brocchi…