Una vita in campo: Pinzi ritrova l’Udinese

L'ex centrocampista, collaboratore tecnico di Eusebio Di Francesco, sarà avversario della squadra con cui ha vissuto una vita da calciatore

Giampiero Pinzi e l’Udinese, una lunghissima storia di successi in uno dei momenti più alti della storia delle Zebrette. 305 partite con la maglia bianconera basterebbero già a capire quanto i due nomi abbiano viaggiato insieme per tredici stagioni da calciatore più tre stagioni e una porzione nello staff. L’ultima annata all’Udinese di Pinzi è stata nello staff di Fabio Cannavaro in una salvezza raggiunta nella stagione più difficile del club friulano.

Capitano e lunga militanza

Pinzi, romano di Centocelle, ha conosciuto l’Udinese nel 2000, trasferendosi dalla Lazio. Già dal primo anno, Pinzi ha raccolto presenze in A (10, esordio con Gigi De Canio in Parma-Udinese 2-0) e Coppa UEFA (3, esordio con il Polonia Varsavia e presenza nel doppio turno col PAOK). L’anno dopo, spazio alla titolarità e al primo gol, festeggiato in Udinese-Verona 2-1 del 9 dicembre 2001. Pinzi è diventato un punto fisso dell’Udinese anche nella stagione 2004/2005, quella della qualificazione alla Champions League. Nella massima competizione continentale disputata dai bianconeri con Cosmi l’anno dopo, Pinzi ha giocato tre partite prendendosi l’espulsione nella sconfitta 4-3 col Werder Brema.

Con la partenza di Valerio Bertotto, Pinzi è diventato il capitano dell’Udinese. La stagione 2006/2007 è stata però l’ultima della prima parentesi. Dopo 32 presenze e 1 gol, l’anno dopo Pinzi trovò poco spazio per problemi fisici e scelte di Pasquale Marino. Da lì, il trasferimento al Chievo. Per due stagioni, Pinzi fu perno della squadra clivense, che però non esercitò il diritto di riscatto.

Nel 2010/2011 inizia la seconda vita del Pinzi calciatore all’Udinese. Nel terzetto di mediana con Inler e Asamoah, fu la stagione con più assist (5) e conquista del pass per i playoff di Champions League però persi contro l’Arsenal. Una semirovesciata contro la Fiorentina fu il primo gol della seconda esperienza. Nel 2011/2012 Pinzi segnò anche alla Lazio. La lunghissima storia finì nel 2014/2015, quando Pinzi tornò al Chievo. Il numero di presenze raccolte gli valgono l’appellativo di bandiera. Pinzi è terzo per caps dietro il primatista Di Natale e Bertotto.

 

Redazione

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