Saverio Sticchi Damiani ha commentato a caldo la vittoria del Lecce contro l’Udinese decisa dalla punizione al 90′ di Lameck Banda
Presidente, una vittoria che sa di liberazione. Possiamo dire che Banda ha chiuso un cerchio oggi?
“Assolutamente sƬ. L’espressione ‘Banda toglie, Banda dĆ ’ oggi calza a pennello. Ricordiamo tutti la gara col Parma: stavamo dominando, poi quell’episodio fortuito ha spento la luce e quell’errore ce lo siamo trascinati dietro per un po’. Ma il ragazzo ĆØ stato il primo a capire e soffrire. In questi mesi gli siamo stati vicini e oggi ci ha restituito tutto con una posizione meravigliosa al 90°. Tre punti meritatissimi che scacciano i fantasmi di un altro risultato ingiusto.”
Ha temuto che la sfortuna, tra il rigore e la traversa di Gandelman, potesse condannarvi ancora?
“Sinceramente sƬ, sembravano riaffacciarsi gli spettri di una beffa. Tranne l’episodio del rigore, assolutamente evitabile, l’Udinese non aveva mai tirato in porta nel primo tempo. Dopo la traversa di Gandelman la gara sembrava segnata, invece siamo andati oltre gli episodi grazie a una voglia feroce. Ce lo siamo ripetuti ossessivamente tutta la settimana: dovevamo vincere a tutti i costi. Chi ha giocato dall’inizio e chi ĆØ subentrato ha trasmesso questa fame. Ć una vittoria che pesa tantissimo.”
Questa vittoria deve però essere un punto di partenza, non un traguardo.
“Esatto. L’errore più grande sarebbe cullarsi su questo risultato. Siamo in una fase del campionato dove serve continuitĆ . Ho sentito in giro voci strane, specialmente nei momenti di difficoltĆ , ma voglio essere chiaro: io e la societĆ faremo di tutto, l’impossibile, per salvarci. Abbiamo fatto mercato per questo obiettivo e oggi i nuovi acquisti hanno dimostrato di poter dare tantissimo.”








