Mancosu: “A Lecce sono diventato uomo. Il cerchio chiuso a Cagliari…”

Il cagliaritano, ex capitano del Lecce e protagonista di un ciclo indimenticabile, ha parlato a Domus Rossoblu nel giorno della sfida tra le "sue" due squadre

Marco Mancosu ha avuto per anni il cuore diviso tra la sua Cagliari e il Lecce, squadra con cui, dalla Serie C, ha conquistato il palcoscenico della Serie A. TuttoCagliari ha ripreso le sue parole nel giorno della partita tra le due squadre, ultimo atto della giornata 25 di Serie A.

Post Carriera

Mi manca il campo, l’allenamento, giocare a calcio. Col tempo riuscirò a metabolizzare meglio Mi piaceva proprio andare al campo per allenarmi. Mi piaceva il gioco del pallone, questa era la cosa più bella. Poi di contorno arrivava tutto il resto, le amicizie, i compagni, le vittorie, le sconfitte. Però an dare a giocare a calcio, quello che ho fatto da quan do ero piccolino, ĆØ la cosa che mi manca di più”.

Il Lecce

“Quello ĆØ un pezzo speciale nel mio cuore. Per me Lecce ĆØ sta to veramente tutto, ho dato l’anima, ho vissuto un sacco di gioie, ma anche delusioni che mi hanno fatto crescere come uomo. Diciamo che lƬ ĆØ proprio cambiata la mia vita, sono diventato uomo. A Lecce devo essere solo grato per tutto quello che mi ha dato”.

Il cerchio della carriera chiuso al Cagliari

“Senza dubbio. Uno dei miei idoli da ragazzino era Zola. Anche lui chiuse col ritorno in Sardegna, una promozione e una salvezza. Ovviamente non sto paragonando la mia carriera a quel la di Gianfranco, però nel mio piccolo ĆØ un traguardo che ho raggiunto e sono felicissimo di averlo replicato

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