Le pagelle di Cagliari-Lecce: Coulibaly unico a metterci voglia. Veiga e Pierotti, come si può sbagliare tanto?

Cagliari-Lecce, le pagelle: anche stavolta Tiago manda in campo il fratello. Falcone evita il peggio, Siebert si mangia il pari

LECCE:

Falcone 6,5 – Se il Lecce ha perso di un solo gol il merito è esclusivamente della fortuna e di un paio di buone parate del suo portiere. Nulla può sul gol, risultando invece decisivo in altre tre occasioni. E prezioso anche in avanti, perché con Pierotti e Stulic per novanta minuti nulli in area gli basta un po’ di voglia per aprire le porte all’occasione di Siebert

Danilo Veiga 4,5 – La quantità incredibile di errori tecnici proposta sul rettangolo verde dell’Unipol Domus, la maggior parte dei quali banali da far paura, è da Guinness dei Primati. Scelta sempre sbagliata, movimenti in ritardo, diagonali mancate con decine di opportunità che i sardi creano dalla sua parte. Riesce a rendere mostruosa la propria prova anche senza topiche nette

Gaspar 5 – Si sperava di vederlo in versione Venezia, si è invece confermato la pessima copia di sé stesso vista con la Roma. Si fa sverniciare come un pivello da Maldini che lo grazia subito, non impara la lezione e così sono imprecisioni su imprecisioni. Non dà sicurezza, è ammonito e così Di Francesco lo richiama presto

Tiago Gabriel 4,5 – Il gemello scarso, quello versione distrazioni di calciomercato, continua ad imperversare. Difficile non fare una battuta pur di cattivo gusto del genere dinanzi all’aver messo sul campo in fila le sue due peggiori prestazioni in maglia Lecce. Non si muove inspiegabilmente verso Maldini sul gol (ma anche su Sugamele che sfiora il bis, restando a guardare), annullando la marcatura a zona dei suoi, come peggior errore di una serata in cui ha lasciato porte aperte ad ogni avversario, che lo ah spesso graziato

Gallo 5 – Vedi Danilo Veiga, giusto con un paio di mezzi passaggi indovinati in più. La povertà tecnica della prestazione è però anche qui ai massimi tra scarichi sbagliati, tocchi nel vuoto, giocate incomprensibili. Tra i tantissimi che devono ancora davvero calarsi nella nuova stagione

Ilic 6 – E’ l’unico a dare una parvenza di gioco lì in mezzo. Prova ad accelerare il giro palla ed è preciso nei tocchi, in mezzo ad un contesto fatto di palloni presi e regalati agli avversari (oggi da record) non è poco. Ha un’occasione su punizione che non concretizza

Ngom 5 – Ci troviamo dalla primavera a scrivere più o meno la stessa pagella in attesa che capisca cosa sia la Serie A. Ancora leggero, ancora timido, a tratti un uomo in più per la mediana avversaria. La poca quantità è oramai un’abitudine, se perde però anche pulizia e precisione nei passaggi più semplici è un problema

Pierotti 4,5 – Insufficienza grave solo perché il senza voto sarebbe stato un premio. Per ottanta minuti ha avuto l’atteggiamento di chi fa un favore ad essere in campo, non capendo che senza grinta la sua importanza tattica svanisce e diventa un uomo in più per gli avversari, come dimostra il fatto che il Lecce si sia acceso solo dopo la sua uscita. Piuttosto preoccupa il fatto che Di Francesco lo abbia tenuto lì così a lungo nonostante la versione horror in cui è arrivato in Sardegna

Coulibaly 6,5 – Dite la verità, per quasi due terzi di gara lo avete guardato pensando “nel Lecce di oggi è l’unico giocatore di Serie A”. Perché il terreno di gioco ha mostrato questo, il maliano dare l’anima su e giù mentre i compagni passeggiavano. E’ quello che più ha impegnato Caprile, l’unico a tenere il confronto fisico, l’unico a provare ad accelerare e battagliare su ogni pallone

Monteiro 5,5 – Non buona la prima per lo svizzero, a dir poco grigio nel suo esordio. Si muove poco, si vede ancor meno, è impreciso in alcuni tocchi. Peccato, perché in un paio di situazioni mostra che gli basta anche solo una finta per creare superiorità

Stulic 5 – Facciamo finta che il rigore in movimento calciato in fuorigioco non sia mai esistito (eppure purtroppo lo abbiamo visto tutti) per evitare di andarci troppo pesante. Il resto dell’incontro non è però stato certamente all’altezza, con una sola buona giocata e una marea di palloni, anche semplici, mal gestiti. A infastidire è però l’atteggiamento di chi ha voglia di tutto, ma proprio tutto, fuorché provare a dare fastidio a un Deiola apparso Sergio Ramos e a dimostrare di esserci

Fatah 5,5 – Come con la Roma, dimostra di avere uno spunto interessante in un paio di circostanze. Tutto che resta però in linea teorica, perché in pratica l’intesa con Gallo è sotto zero e non riesce a lasciare il segno. Deve trovare coraggio e voglia di chiamarsi più spesso la palla

Siebert 5 – Molto meglio di Gaspar sotto il profilo difensivo, un completo disastro con i piedi con cui sbaglia praticamente tutto. Soprattutto si mangia il gol di un pari che sarebbe stato di platino e lo fa scegliendo la rovesciata ad una più semplice girata a due metri dalla porta e con Caprile piantato sulla linea. Non è una punta, ok, ma siamo in Serie A, eddai

Maleh  6 – Provare a mettere ordine nella serata del Lecce si porta dietro le stesse scorie di essere un veterano del Vietnam. L’unico, assieme a Berisha, a cercare la soluzione che possa scardinare il fortino rossoblù

N’Dri 6,5 – Prende tatticamente il posto di Pierotti e questo rischia di far sembrare quella del nigerino una prova da 10 in confronto. Bravo al dribbling, un paio di buoni palloni per il fantasma di Stulic, una punizione ed un rigore (non fischiato) procurati. Ok, non è fatto per partire titolare, ma con l’argentino in forma tanto indecente le sue doti devono essere sfruttate prima perché creano problemi agli avversari

Berisha 6 – Nonostante i tre calci da fermo battuti malamente una sufficienza di bentornato e che premia l’accelerata, anche di mentalità più verticale, che il suo ingresso (o l’uscita di Pierotti) dà alla squadra

All. Di Francesco 4,5 – Un 1-0 che con una direzione di gara giusta sarebbe stato potenziale 1-1 ma che per quanto visto in campo sarebbe dovuto essere 3-0. Questo nonostante un avversario incerottato e tecnicamente non di altra categoria, che invece l’ha vinta mettendoci voglia ed arrivando semplicemente prima sui palloni. Grinta e voglia che il Lecce ad oggi ha dimostrato solo nella ripresa (disperata) di Palermo ed a vantaggio acquisito a Venezia, elementi che devono iniziare a far riflettere seriamente il mister, come avvenuto già un anno fa

CAGLIARI:

Caprile 6,5 Ze Pedro 7 Deiola 7 Rodriguez 6,5 Obert 6,5 Romano 6,5 Winks 7 Fazzini 6,5 Adopo 6,5 Maldini 7,5 Mendy 6 Felici 6 Kofler 6 Gagliardini 5,5 Sugamele 6 Fadera 5,5 All. Pisacane 7,5

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41 Commenti
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Vittorio
1 mese fa

…col cagliari ogni anno vedo partite strane , un po’ come ” oggi tre punti a voi, al ritorno 3 a noi, e magari fosse vero perche’ la realta’ dice che il lecce e’ rimasto in aereoporto.col monza e’ un dentro e fuori, se perde difrancesco non ha piu’ scuse

Luciano
1 mese fa

Assistere ad una partita della propria squadra dovrebbe essere un piacere, mentre è diventato mangiare un cibo avariato con la consapevolezza che ci farà male. Soffrire per quasi due ore non è normale, rimanere scorbutici per tutta la serata con tutta la famiglia, non è normale. Nonostante tutto, continuare ad amare questa squadra, non è normale. Dopo quanto visto ieri è difficile anche esprimere un pensiero, imbastirlo sul nulla è difficile. I nuovi acquisti? si sono adeguati in velocità a questo andazzo, colpa dei pasticciotti? Mi sono accorto della presenza di Ilic dopo un quarto d’ora dall’inizio partita, fantasma tra fantasmi. Questi giocatori hanno paura di toccare il pallone, giocano a dente di sega, passaggio avanti, passaggio dietro fino al lancio lungo, per chi non si sa. Mi ricordo le partite parrocchiali dove l’unico obiettivo era quello di mandare la palla avanti. A questo punto cosa proporre? Nulla, restare alla finestra e assistere a questa offesa a tanto entusiasmo dei tifosi, ed ad un territorio molto attento e sensibile.

UL Vecchia maniera
1 mese fa

Squadra vergognosa da lega pro!
SSD Vergognati dei giocatori che presenti per un campionato di A

UccioLecce
1 mese fa

Redazione queste non sono valutazioni obbiettive, i voti sono estremamente alti per la pena e la pochezza che la squadra giallorossa ha espresso , anche i commentatori di Dazn ci hanno perculato e se il Cagliari avesse vinto 5-0 nessuno avrebbe da ridire, la responsabilità è anche di Difra che ha comunque una squadra meno che scarsa a disposizione, sono abbonato e se non fosse che amo il Lecce venderei l’ abbonamento se e’ questo quello che ci aspetta quest’ anno. Trinchera cambia mestiere anche tu. Del Rosso si sta facendo delle grasse risate

Lorenzo
1 mese fa

Siamo al quarto anno, ma come se fosse il primo, questa osservazione è grave per tutta la Società calcistica. Ci fanno vergognare, arrabbiare, portarci per giorni la delusione.
Speravo che il quarto anno di serie A ci desse maggiore convinzione, maturità ed intelligenza, ma purtroppo nulla di nuovo all’orizzonte anzi peggio.
Aspettare con ansia la propria squadra e poi vedere questi personaggi che indossano la maglia del nostro Salento, essere così denigrata e ridicolizzata da questi 11 ciucci flosci c’è da arrabbiarsi e non poco.
Continueremo a rivolgerci a tutti i Santi e soprattutto al nostro Sant’Oronzo, per un ulteriore miracolo.
Siete la vergogna del nostro Salento.

Abbande Di francesco
1 mese fa

Ma la società dov’è???
Martignano, stadio coperto, 23 Mila e passa abbonati e poi non capisce che neanche i “CALCIATORI” Vogliono questo rovina-squadre di allenatore??
Vabbè, allenatore…..

Abbande Di francesco
1 mese fa

. A parte lo schifo visto ieri di tutti questi zingari in campo mi chiedo;
Ma Falcone quando uscirà dai pali ??
Il gol è anche colpa sua e mi dispiace scriverlo.⚽🥅🫣

Riccardo
1 mese fa

Voti generosi e di parte. Ngom, Veiga Stulic Pierotti si fermano a 3. Gli altri a 5 ad esclusione di Coulibaly Falcone e Berisha

Last edited 1 mese fa by Riccardo
Ove frische
1 mese fa

Scusi signor giornalista; con questi voti il Lecce avrebbe quantomeno pareggiato. In viale Lo Re c’è un buon oculista. Glielo consiglio.

Marco
1 mese fa

C’è solo un calciatore che merita un voto alto: BANDA, che ha capito che piuttosto la Libia che rovinarsi la reputazione con una squadra così (senza un briciolo di dignità a metterci un po’ di grinta), un allenatore così (gioca con gli stessi da due anni e non ha dato un briciolo di gioco in costruzione, facendo andar via Del Rosso, unico artefice della salvezza) ed un DS così (che ha aspettato l’ultimo giorno per prendere ali che non sanno dribblare, la fantasia di Ilic per la sonnolenza di tutti). Almeno già tra qualche giornata possiamo programmare la serie B l’anno prossimo. Ma ci saranno squadre che anche in B avranno molte più risorse di noi…

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