GdM – Perucchini: “Il Lecce gioca bene e cercherà di imporre il suo gioco anche contro la Reggina”

L’ex portiere giallorosso Filippo Perucchini parla a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò) dei temi tattici della gara tra Reggina e Lecce.

REGGINA-LECCE 0-1, 8 APRILE 2018. «Rammento benissimo il match vinto in casa degli amaranto. Stavamo attraversando una fase delicata, dopo avere pareggiato per 2-2 al Via del Mare con l’Andria (dal 2-0 in proprio favore ndr), perso per 1-0 a Caserta e nuovamente pareggiato sul nostro terreno, per 1-1, con il Siracusa (dopo avere condotto per 1-0 ndr). Pertanto, abbiamo trascorso l’intera settimana precedente la trasferta di Reggio Calabria in ritiro a Roma. La sfida è stata tiratissima. L’abbiamo sbloccata in avvio di primo tempo con Mancosu e poi abbiamo sofferto parecchio nella ripresa, riuscendo comunque a strappare con i denti l’intera posta in palio. Le affermazioni interne colte in seguito contro Fondi e Paganese ci hanno poi permesso di festeggiare l’agognata promozione in B».

REGGINA-LECCE DI SABATO. «L’organico allestito dalla mia ex società è di altissimo livello, tra i migliori della B. Non ho quindi alcun dubbio circa il fatto che i giallorossi lotteranno sino alla fine con altre tre-quattro avversarie per la promozione diretta.  Al “Granillo”, però, c’è sempre da soffrire per chiunque e sarà così anche sabato, per Lucioni e compagni. L’undici di Corini gioca molto bene e cercherà di imporre la propria filosofia tattica.  La Reggina, che è compagine temibile, probabilmente tenterà di chiudere ogni varco per poi ripartire quando ne avrà l’opportunità. Insomma, ai salentini serviranno tanta pazienza e la massima attenzione».

EX COMPAGNO MARCO MANCOSU. «Ha fatto tanta gavetta, ma alla lunga è arrivato dove meritava, per qualità tecniche e per levatura umana. Considerate le sue qualità, è giunto tardi ai massimi livelli ma, avuta l’occasione di cimentarsi in B e poi in massima serie, ha ampiamente dimostrato di essere all’altezza di farlo. E’ stato grandissimo protagonista nella promozione in A, dopo esserlo stato di quella dalla C al torneo cadetto. In seguito, si è confermato anche nell’olimpo del calcio italiano, a suon di prestazioni, gol ed assist. Nell’annata in corso è sulla medesima strada. Sono contento per lui, in quanto, oltre che un bravo calciatore è un ragazzo d’oro».

Redazione

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