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CdS – Corvino: “Ho ancora tanto da dare. Firenze? Per alcuni è tutta m….”

Pantaleo Corvino

L’ormai ex d.s. della Fiorentina ha concesso una lunga intervista dove, tra sfoghi e puntualizzazioni, si allontana l’ipotesi del ritiro dal mondo del calcio.

Pantaleo Corvino torna a parlare dopo il burrascoso addio con la Fiorentina. Il dirigente di Vernole, intervistato dal Corriere dello Sport, in conclusione della lunga analisi dice: “Sono a 5 gare dalle 600 in A, ho fatto la B 3 volte e l’ho vinta 3 volte. Per arrivare lì ho dovuto vincere tutti i campionati partendo dalla terza categoria. Ho 69 anni, una passione per il calcio e ancora tanto altro da dare”.

DECISIONE. Alla Fiorentina ho dedicato tutto me stesso con passione e impegno. Ho voluto io questo divorzio, mi rendevo conto di non poter restare con gente nuova, con una nuova proprietà. Il cambio di proprietà? L’ho saputo prima di Fiorentina-Genoa. Commisso ha diritto alla discontinuità, allontanandomi ho anticipato la loro decisione. Io rappresentavo i Della Valle. Economicamente, per me è stato un bagno di sangue. La dignità e il senso di responsabilità hanno un prezzo. Scriverò una lettera“.

ESPERIENZE. “La prima volta me ne andai da Firenze per l’agonia di mia madre, che durò due mesi. Avevamo battuto l’Udinese terza in classifica ed eravamo a 4 punti dalle Coppe con una partita da recuperare. Ecco, da quella squadra furono venduti calciatori per 120 milioni per poi prendere Pizarro, Gomez, Rossi, Aquilani e Ambrosini. Sono tornato che la Fiorentina, squadra vecchia, aveva un rosso di 38 milioni e un monte ingaggi di 72. La lascio ora con un gruppo giovane, senza debiti e con un monte stipendi sotto i 40 milioni”. 

SBAGLI. “Di errori ne ho commessi, non mi sono mai risparmiato. Ho ricevuto critiche giuste, ma anche altre assurde figlie di antipatie. Dei personaggi in cerca d’autore mi hanno usato per cercare il consenso di parte della tifoseria. Quest’anno a dicembre eravamo a 3 punti dalla Champions, poi ci siamo guadagnati la semifinale con la Roma.”. Il tono di Corvino è sintomatico delle forti emozioni che l’addio gli lascia: “Abbiamo pagato due mesi nerissimi, inspiegabili. Per alcuni tutto quello che ho fatto a Firenze è m…., mi spiego”

COLLEGHI. “Trascurano il particolare che ho quasi dimezzato il monte ingaggi. Ciò che hanno fatto i colleghi in altre società è parfum deodorant. Il Toro arriva per la prima volta oltre i 60 punti con 65 milioni di stipendi e il suo direttore va alla Roma. La Lazio ne fa 59 con 70 milioni e il suo d.s. viene cercato dal Milan. Ho grande rispetto per Tare e Petrachi, porto questi dati solo per far risaltare che i parametri di giudizio con me sono stati differenti”.

 

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