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Shakhov, no alla Champions per il Lecce: “Qui fame di calcio e stimoli fortissimi”

L’Ucraino ha rinunciato a giocarsi la Coppa dalle grandi orecchie con il Paok per sbarcare in giallorosso: “Mi ha affascinato molto il progetto”.

Oltre che per Romario Benzar, anche per Yehven Shakhov quella di oggi è stata la prima uscita pubblica ufficiale da calciatore del Lecce. Il centrocampista ucraino, arrivato da giocatore svincolato dopo i tre anni al Paok Salonicco, ha spiegato le motivazioni della sua scelta e si è descritto in conferenza stampa.

STIMOLI. “Dopo tre anni ho deciso di cambiare per vivere una nuova esperienza. Questo nonostante il Paok, mio ex club, si stesse apprestando a giocare la Champions League. Mi piaceva molto la città, il club e il progetto Lecce. Non conoscevo i tifosi giallorossi, ma mi hanno tutti parlato molto bene. Qui c’è fame di calcio. So che ci sarà da sudare per guadagnarsi la salvezza, e questo è un grande stimolo. Poi giocare in Serie A rappresenta una sfida molto importante”.

CONSIGLI. “Seguivo già molto il campionato italiano, ma vederlo dall’esterno è comunque un’altra cosa. Certamente chiederò consigli al mio ex allenatore Lucescu jr, che lo conosce bene. E non solo, perché tanti miei ex compagni hanno giocato in Serie A“.

TATTICA. “Mi sono già sentito con Liverani, ma non abbiamo parlato dell’aspetto tattico. E’ una cosa che faremo in questi giorni con l’inizio del lavoro sul campo. Io posso ricoprire diversi ruoli nel centrocampo con compiti difensivi ed offensivi, dal regista alla mezzala al trequartista. Sono a completa disposizione del mister sotto questo punto di vista”.

NAZIONALE. “Una delle ragioni che mi hanno spinto a venire qui è il fatto che il ct della Nazionale Shevchenko sia un grande conoscitore del campionato italiano. Tornare a vestire la maglia dell’Ucraina è uno dei miei principali obiettivi”.

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