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Mazzarri: “Noi, una squadra competitiva. Il Lecce? Mi preoccupa il campionato”

Il trainer del Torino ha esaminato in conferenza stampa le insidie che il Lecce nasconde nel posticipo di domani sera. C’è entusiasmo e voglia di pensare in grande in casa granata. E in panca si programma il rinnovo.

Walter Mazzarri presenta la partita di domani contro il Lecce mantenendo alta la guardia. Nelle dichiarazioni riprese da toronews, si evidenziano tutti i punti esaminati al tecnico toscano.

ABBONATI. Il racconto di Mazzarri è cominciato dal calore che, domani, l’Olimpico riserverà al Torino: “Questa è una cosa bellissima. Se vi ricordate da quando sono arrivato ho sempre detto che si può mettere in difficoltà chiunque solo se si sta tutti uniti. La stampa, la squadra, ma soprattutto i tifosi. Soprattutto nel girone di ritorno, quando il connubio con il pubblico è stato bellissimo, noi abbiamo iniziato a volare. I ragazzi hanno bisogno di sentire i tifosi vicini, già domani spero di trovare lo stadio caldissimo per superare questo ostacolo. Per noi sono il dodicesimo ed il tredicesimo uomo in campo“

LECCE. Il focus si sposta poi sulla banda Liverani: “Mi preoccupa quello che dice il campionato stesso: non c’è mai una partita scontata. Il Lecce anche se non ha ancora fatto punti è una squadra che gioca a memoria, forse hanno pagato il dazio di essere arrivati subito in Serie A. Bisogna stare attenti e dimostrare di essere cresciuti mentalmente con le squadre più abbordabili. Sapete quanti errori abbiamo fatto, chiederò ai miei giocatori una prova di carattere“.

INSIDIE. “Quando ci sono le Nazionali non è mai facile, li ho rivisti tutti mercoledì e ho parlato con loro. Ho detto che queste sono le partite in cui abbiamo tutto da perdere, si vedrà se abbiamo fatto il salto di qualità di squadra matura. Dobbiamo portare i punti a casa, ci vuole la giusta cattiveria perché al 95′ bisogna farle nostre queste partite. Abbiamo ancora due allenamenti, chiedo l’aiuto del pubblico perché c’è la smania di fare subito bene. Se non lo faremo ci servirà il loro aiuto”

VERDI. “In questi giorni ho ribadito a mercato chiuso che siamo questi, siamo tanti e rimarremmo questi fino a gennaio. Il gruppo è numericamente molto ampio. La prima cosa che ho detto anche a loro e che loro sanno benissimo è che la prima cosa è stare bene fisicamente, se non c’è questo presupposto è bene che giochino altri. Verdi è arrivato da un altro club, con preparazioni diverse. Lui ha ammesso che ha bisogno di un po’ di tempo, ma questo non vuol dire che non possa essere utile già prima. Ma non è solo la preparazione, è normale che debba prendere i ritmi dopo che lo scorso anno non ha giocato con continuità”.

CAMERUNENSE. “Nkoulou invece era un giocatore importante per me, gli ho parlato in faccia perché lo conosco bene. Gli ho detto che riparte da zero, ora le gerarchie sono diverse e lui deve riconquistare il posto. Ci sono altri 5 difensori forti davanti a lui, che meritano rispetto. Poi spetterà a me“.

ALTRI SINGOLI. “Zaza? Sta bene è recuperato ed è a disposizione. Lukic oggi lo testiamo, sembra possa essere disponibile. Di Falque è difficile dirlo perché ha giocato in un campo sintetico e non poteva provare al massimo le sue prerogative, gli è servito per testare la condizione aerobica”.

APPROCCIO DI VERDI. “E’ un ragazzo sveglio, non lo conoscevo di persona. Mi sta colpendo come è umile, come stima i compagni. Gli sto facendo un corso intensivo perché vorrei che capisse la nostra organizzazione che è un po’ particolare, bisogna sposarla tutti insieme perché il recupero immediato se lo fanno solo in 9 non funziona. Penso che sia già a un buon punto. Verdi? La cosa che a me piace molto di lui è che in un calcio organizzato è uno dei pochi che ha due piedi, anche Aina, Meité, ma lui è uno dei pochi fantasisti che ha questa qualità e non è poco quando devi scardinare le difese che si arroccano. Quando sarà a posto fisicamente potrà darci una mano in alcune cose che mi sono mancate. E’ perfetto per quello che ci serviva“

RINNOVO. Urbano Cairo, patron del Torino, ha aperto la via al rinnovo dell’allenatore, che si esprime: “Ringrazio pubblicamente il presidente per le belle parole. Per me i contratti sono una formalità, finché c’è stima c’è tutto. Quando la società vorrà e ci siederemo sarà facile firmare. Per quelli come me basta una stretta di mano, non c’è bisogno di firmare. Voglio far notare che lo scorso anno per la prima volta il presidente ha cercato di conservare i migliori che negli ultimi 6 mesi hanno fatto certi risultati. Ora i giocatori devono dimostrare di avere continuità, lì dobbiamo fare il salto di qualità. Minimo dobbiamo confermare quanto fatto nel girone di ritorno dello scorso anno, parlo di alta classifica: dobbiamo avere continuità di rendimento e risultati. Il presidente ha fatto sforzi sia con chi è rimasto che con chi è arrivato. Ci sono i presupposti giusti, ma i ragazzi devono capire bene che la situazione è questa. Siamo 18 titolari, ma si gioca in 11. Se verrà accettata questa mentalità bene, se no c’è sempre il mercato di gennaio“.

MERCATO E VALUTAZIONI. “Abbiamo tante possibilità di cambiare pelle in corso, poi si gioca in 14. I ragazzi devono sposare questa cosa; sono staffette perché non sempre si cambia perché uno sta giocando male. Un voto al mercato? Non do voti al mercato della società, visto che la allenavo da un anno la società ha fatto il meglio che poteva fare. Certo, con Verdi e Laxalt sarebbe stato meglio farli arrivere prima, ma ormai il mercato è strutturato così e va bene così. Bisogna anche capire le esigenze nostre e delle altre squadra, anche Zaza lo scorso anno è arrivato gli ultimi giorni. Si è fatto tutto con una logica e sta ai giocatori dimostrarci che abbiamo allestito una squadra competitiva e fare quello che abbiamo fatto nell’ultimo girone di ritorno e anche di più.”

ZAZA-VERDI BELOTTI E APPROCCIO OFFENSIVO. “Mi ha citato giocatori che piacciono alla gente, ma se guardiamo contro l’Atalanta abbiamo giocato con Berenguer, che lo scorso girone di ritorno è stato decisivo in tante gare, e se non avesse fatto quel gran gol a Parma non so come sarebbe finita contro l’Atalanta. Nessuno ne parla, ma Berenguer sta diventando un giocatore importante, che ha già dimostrato più di altri. Contro il Wolverhampton avevamo due attaccanti puri e abbiamo fatto solo un gol. Io guardo il campo e non sempre quando abbiamo avuto tante punte abbiamo fatto tanti gol, l’importante è vincere con la squadra. Abbiamo tracciato una linea per una squadra che è costruita sulla meritocrazia, chi fa bene merita la riconferma. Abbiamo fatto così lo scorso anno e non ho intenzione di cambiare”

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