Il Lecce lo ha lanciato ancora minorenne nel calcio dei grandi. Il montenegrino, 34 gol in 111 presenze tra B e A, non ha mai dimenticato i giallorossi, tanto da intonare uno storico coro dei tifosi salentini dopo un gol a Bari in maglia Roma.
Tra i tanti attaccanti che hanno scritto la storia del Lecce, uno di questi ĆØ certamente Mirko Vucinic. Il montenegrino, arrivato nel Salento nel lontano 2000 quando la sua nazionale sottostava ancora alla bandiera jugoslava, ha rappresentato uno dei maggiori talenti ad aver giocato al Via del Mare. Ambito da mezza Europa, ha lasciato il giallorosso leccese per quello romanista nell’estate del 2006.
Quella tra Vucinic e il Lecce ĆØ stata dunque una storia lunga 6 anni, fatta di qualche dolore (due retrocessioni) ma soprattutto tante gioie (una promozione e ben 3 salvezze). Scovato da Corvino nel Sutjeska Niksic, il club della sua cittĆ che lo aveva lanciato 16enne nella A jugoslava, si ĆØ da subito distinto nella primavera giallorossa.
Nelle prime due stagioni nel Salento 9 presenze, che hanno preceduta la prima stagione da protagonista nella B 2002/2003. Con 5 gol in 28 partite e un’intesa niente male con i giovanissimi compagni di reparto ha contribuito alla promozione firmata Delio Rossi.
A minarne lo sviluppo un brutto infortunio nel 2003/2004, il quale lo ha messo ai margini della squadra che tanto bene ha fatto al ritorno in A. Poco male, perchĆ© la stellina giallorossa l’anno dopo ĆØ stata valorizzata al meglio dall’arrivo di Zeman. Complici le partenze di Chevanton prima e Bojinov poi, Vucinic si ĆØ preso il Lecce raggiungendo lo straordinario bottino di 19 gol in 28 partita. E la sua prima stagione da classico 9 moderno, dotato di buona fisicitĆ ma soprattutto di tecnica sopraffina.
I Semeraro riescono a trattenerlo per un’altra stagione, in cui con i 9 gol all’attivo non riesce ad evitare ai salentini il ritorno in B. Dunque l’inevitabile trasferimento alla Roma, e poi ancora alla Juve: arriveranno 3 scudetti, 3 Supercoppe e 3 Coppe Italia. Un bottino niente male per un talento che ha fatto sognare un’intera generazione al Via del Mare.
Cosa ĆØ stato, cosa ha rappresentato per voi Mirko Vucinic? Ditecelo qui.









Corvono
Vucinic una “punta di diamante” la definizione corretta .
Beto Barbas vederlo giocare qui a Lecce ĆØ stato qualcosa di veramente straordinario . Per me il primo vero campione in maglia giallorossa . Giocatore molto tecnico,intelligente, disciplinato con una veduta di gioco immensa , l unico vero regista qui a Lecce con i piedi da scarpa d oro . Come dimenticare un giocatore cosi che con i suoi tiri da lontano e le sue punizioni ci ha fatto sognare . Grande Beto Barbas.
Il più forte di sempre in maglia giallorossa.
Dopo Chevanton il migliore nel Lecce
Barbas era il numero 1 gli altri tutti dietro, chi non è più giovane e ha visto giocare Beto ti dice senza paura di essere smentito che era uno dei più forti centrocampisti al mondo, Vucinic gran talento, ma stiamo parlando di uno dei tanti, Barbas era superiore
Vucinic esordi a 16 anni e vidi subito che aveva i numeri per diventare un fuoriclasse. Non mi sbagliavo.
Il talento più puro che abbia indossato la maglia giallorossa…
Talentuoso attaccante,anche creativo ed efficace
Senza dubbio un fuoriclasse,ma con un carattere fragile!!! Con lui e ZEMAN il piu bel lecce della storia,bye
Grandissimo Mirko nella storia di questa societĆ , io inorerei tutti questi grandi personaggi del lecce mettendo attorno allo stadio via del mare delle stelle con la loro firma, sono la storia di questa societĆ