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Le pagelle del Lecce: l’uragano Farias si abbatte sul Via del Mare. Calderoni uomo del destino

Lecce-Cagliari, le pagelle giallorosse: brasiliano strepitoso, prima di lui il migliore un ottimo Shakhov. Gabriel inoperoso, ma difesa a corrente alternata

Gabriel 6 – Giusto per dargli un voto, perché il Cagliari non tira mai in porta e non è mai preciso. Fatta eccezione, chiaramente, per i due centri. Sul quale il brasiliano non può nulla

Rispoli 6 – Troppi cross sbagliati, troppi anche gli stop sbagliati. Questi sono i suoi limiti e li conosciamo ormai benissimo, ma quanto corsa e attenzione difensiva ci mette! Sufficienza strameritata

dall’87’ Dubickas sv

Lucioni 6 – Anche lui strappa un voto positivo con i denti, in una partita in cui l’attacco cagliaritano è ben controllato ma le incertezze difensive non si contano. Joao Pedro lo grazia a metà ripresa, lui ci mette del suo con troppi lanci sbagliati. Ma getta sempre il cuore oltre l’ostacolo e alla fine le pezze ai buchi sono sempre puntuali

Rossettini 6 – Qualche errore di posizionamento non facile da evitare contro una squadra così dinamica come il Cagliari. Bravo sulle palle alte, chiude provvidenzialmente in un paio di occasioni. Prende una botta a fine primo tempo e alla lunga è costretto ad arrendersi

dal 57′ Meccariello 6 – Subentra all’infortunato Rossettini e controlla bene gli avanti ospiti. Va anche al tiro da fuori nel finale

Calderoni 7 – E’ proprio l’uomo del destino. Sì, perché il Calderoni visto oggi era tra i peggiori della stagione, con errori di posizione e tecnici a ripetizione, compresi zero cross indovinati. Eppure quando Tachtsidis gli regala quel pallone fa ancora una volta una cosa da bomber: siluro imparabile per Rafael

Tabanelli 5 – Uno dei tanti ex di turno e tra quelli che più voleva dimostrare qualcosa, anche perché rientrante dall’infortunio. La mezzala romagnola però delude le attese mettendoci voglia, movimento e pochissimo altro. Sbaglia troppi tocchi, troppe occasioni, compresa una clamorosa a porta praticamente vuota, oltre a perdere il duello personale con Nandez, che va al doppio

Tachtsidis 5,5 – La peggior versione del greco vista a Lecce. Svogliato, lentissimo, in ritardo nelle chiusure, parte bene facendo girar palla velocemente salvo dimenticarsi presto come si fa e venire risucchiato nella morsa di Nainggolan. Un punto in più per l’assist illuminato per il gol-pareggio di Calderoni

Petriccione 6 – Al cospetto di uno dei centrocampi più forti del campionato la mediana giallorossa tiene botta ma con difficoltà. Se lo fa, però, è soprattutto per merito del friulano, spesso impreciso ma di certo molto meno rispetto ai due sopracitati compagni di reparto. Si abilita con un paio di assist deliziosi sprecati dagli attacanti

Shakhov 6,5 – Prestazione maiuscola, sulla linea di quella strepitosa con la Samp. L’ucraino finalmente protagonista e nel vivo dell’azione davanti al proprio pubblico. Dal suo piede anche l’assist per l’occasionissima del pari di Lapadula: non andava cambiato

dal 69′ Farias 7,5 – Un urugano si è abbattuto sul Via del Mare, e stavolta per fortuna solo metaforicamente. Il brasiliano entra con una fame pazzesca e distrugge in pochi minuti il Cagliari. Due inviti a nozze falliti da La Mantia e Tabanelli, il “la” all’azione del rigore e a quella del pari di Calderoni e una quantità di giocate da campione: devastante

Lapadula 6,5 – Su di lui pesa quasi tutto il peso dell’attacco, lo si capisce sin dai primi minuti in cui è sorvegliato speciale e uomo più pericoloso nelle avanzate giallorosse. Olsen gli nega il gol a inizio ripresa, lui si rifà dal dischetto prima del fattaccio del doppio rosso. Mezzo voto in meno per la poca freddezza dell’occasione, che ha comunque contribuito al pari finale

La Mantia 5,5 – Torna titolare come Bergamo e non dà un grandissimo sfoggio delle sue qualità. Prima Olsen gli nega la gioia, poi fallisce un gol clamoroso da due passi. E’ lui però, di testa, a costringere Cacciatore al fallo da rosso più rigore che riapre il match

All. Liverani 6,5 – Punto importante e a dir poco meritato. Anzi, se c’era una squadra che doveva vincere, questa era nettamente il Lecce, capace di subire quasi zero dal temibile Cagliari e di creare una ventina di occasioni contro una delle difese più in palla del campionato. Non ha convinto particolarmente la gestione dei cambi del tecnico, che ha atteso il bis rossoblu per gettare nella mischia un Farias formato Messi. E Tachtsidis andava sostituito. Briciole in rapporto ad un’altra grande prestazione giallorossa

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