I colleghi di fiorentina.it hanno intervistato l’ex centrocampista di Lecce e Fiorentina Mazinho. Oltre ai ricordi e al pensiero sulle due ex squadre, il brasiliano parla del destino del figlio Rafinha.
Oggi procuratore, ieri metronomo del centrocampo giallorosso e viola. Iomar do Nascimento, noto come Mazinho, ha parlato alla vigilia di Fiorentina-Lecce.
GLI ANNI ITALIANI. āEbbi unāesperienza molto bella. Il Lecce ĆØ stata la mia prima squadra nella mia avventura in Europa, ed ĆØ stato un inizio perfetto per me. Sono arrivato che nessuno mi conosceva e ho giocato una stagione fantastica. Lāanno successivo mi sono trasferito alla Fiorentina, dove ho avuto un buon momento, anche se qualche infortunio mi ha frenato un poā. Nella seconda stagione a Firenze non ho avuto molte opportunitĆ di giocare e quindi sono tornato in Brasile. Rimangono due squadre per cui nutro grande affetto e rispettoā.
RICORDI E RIMPIANTI. āIn Italia ho imparato molto. Era unāepoca in cui che in Italia ti confrontavi con i migliori giocatori al mondo come Maradona, Van Basten, Rijkaard, Ancelotti, Baggio, Branca, Borgonovo e molti altri con cui ho avuto il privilegio di giocarci accanto o di affrontarli. Magari avrei potuto fare qualcosa in più, ma volevo riconquistare il mio posto nella SeleƧao e questo era il mio grande obiettivo. Nella seconda stagione alla Fiorentina, lāallenatore mi considerava poco e quindi ho preferito tornare in Brasile: sono andato al Palmeiras e dopo aver fatto bene, sono riuscito a vincere il Mondiale, un trofeo che tutti vorrebbero vincereā.
SULLA FIORENTINA. āĆ una squadra che ha sempre degli alti e bassi. Questāanno ritengo che la squadra sia forte. Ci sono giocatori importantissimi come Ribery, che nonostante lāetĆ avanzata restano tra i migliori al mondo. Questa squadra credo abbia tutto per fare una buona stagione. Ha iniziato bene, poi ha avuto qualche difficoltĆ però credo che alla fine avrĆ una buona classifica. Tutte le squadre hanno dei momenti cosƬ, ma la Fiorentina per lāallenatore e i giocatori che ha, sono sicuro che uscirĆ da questi risultati negativi per raggiungere un posto in Europa, come ci ha sempre abituatoā.
SPERANZA LECCE. āIn questa stagione non ho avuto modo di seguirlo molto. Ć una squadra che ha sempre cercato di stare in Serie A e di rimanerci. Ha pareggiato contro squadre importanti e si trova a un punto dalla zona retrocessione: ci sono ancora molte partite da giocare e spero che il Lecce possa restare in Serie Aā.
FEDERICO CHIESA. āChiesa ĆØ un attaccante importante che interessa a tutte le grandi squadre. Con Ribery fa la differenza. Questa credo che sarĆ lāultima stagione di Federico alla Fiorentina, perchĆ© ha molte richieste. Non credo che il suo futuro sarĆ a Firenze, e credo sia maturo per giocare in un altro club. Ć un giocatore che farebbe comodo a tante squadre importanti, anche qui in Spagna. In questo momento magari si tende a criticarlo e a dimenticare ciò che ha fatto nelle ultime stagioni, ma rimane un giocatore forteā.
NOVITA’ PEDRO. āUn attaccante giovane con un buon fiuto del gol. Credo che farĆ bene alla Fiorentina. Piano piano si adatterĆ al calcio italiano e avrĆ la sua opportunitĆ . Per un giovane ĆØ difficile lāimpatto con il campionato italiano, ma sono sicuro che Pedro farĆ bene alla Fiorentina perchĆ© ĆØ un grandissimo attaccante. Inoltre arriva da un infortunio e questo complica sempre un poā le cose. Appena sarĆ pronto credo che saprĆ dare molte gioie ai tifosi violaā.
SU GERSON. āTutti i giocatori hanno bisogno di giocare con continuitĆ e di stare bene nel proprio club. Gerson ĆØ un altro giocatore che ha iniziato nel Fluminense, ma non ha avuto fortuna in Italia, nĆ© alla Roma e nĆ© alla Fiorentina. Al Flamengo sta facendo bene: ha vinto la Libertadores, vuole avere unāopportunitĆ con la Nazionale e credo che avrĆ presto una nuova chance in Europaā.Ā
RAFINHA-FIORENTINA: CONTATTI? āNon direttamente, ma cāera un agente che mi ha chiamato per informarmi di questa possibilitĆ . Io sarei stato contento di questa opportunitĆ per vederlo giocare a Firenze. Ha fatto una buona stagione allāInter, dove si ĆØ adattato in poco tempo al calcio italiano. Se fosse tornato in Italia, alla Fiorentina, non ci sarebbero stati dubbi sul fatto che sarebbe stato di gradimento, perchĆ© conosce bene questo campionatoā.
O L’INTER... āNel calcio tutto ĆØ possibile e non si può mai chiudere una porta. Non si può sapere cosa accadrĆ domani, magari riceveremo una proposta dalla Fiorentina o nuovamente dallāInter. Lāimportante ĆØ che ora sia felice: sta giocando al Celta e sta tornando al suo livelloā.
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