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Le pagelle di Calciolecce

Le pagelle del Lecce: Shakhov apparecchia, La Mantia fa godere. Aggettivi finiti per Gabriel

Fiorentina-Lecce, le pagelle giallorosse: l’estremo brasiliano ancora una volta superbo e decisivo per portare a casa punti pesantissimi. Strepitoso anche Lucioni.

Gabriel 7,5 – Il brasiliano mette i guantoni sulla vittoria. Una gran parata su Milenkovic nel primo tempo, due prodezze su Valhovic nella ripresa. Sempre più salvatore della patria

Rispoli 6 – Tanta, tantissima sofferenza sul vivace Dalbert. Il brasiliano se ne fa beffe in un’occasione con un tunnel ed in un’altra con un colpo di testa a fil di palo. Poi è il giallorosso padrone della sua corsia, per lo più in chiave difensiva

Lucioni 7,5 – Sabato sera perfetto. Il capitano non ne sbaglia una, sbarrando le porte con vigore a Ribery e a chi lo sostituisce. Quando lui non può nulla, poi c’è super Gabriel: e la prima porta inviolata della Serie A è servita

Rossettini 6 – Deve ringraziare l’estremo brasiliano se arrivano i tre punti, perché si perde Vlahovic sul cross di Dalbert che poteva portare all’immediato pareggio toscano. Unico errore di una serata comunque più che positiva. Soprattutto sulle palle alte

Calderoni 6 – In grave difficoltà all’inizio e Lirola per poco non ne approfitta. Superati gli imbarazzi iniziali prende le misure ai diretti concorrenti, soprattutto al più offensivo Ghezzal nel finale. E chiude alla grande

Petriccione 7 – Un paio di palloni sbagliati in una gara non perfetta ma quasi. Decisivo in chiusura su Ribery e Castrovilli, gioca una delle sue migliori prestazioni difensive dell’anno. E palla al piede è una delizia

Tachtsidis 7 – E’ questo il greco che vogliamo vedere. Abile e oculato in chiave di regia, frangiflutti insuperabile a protezione della difesa, lottatore vero. Detta i ritmi costringendo spesso gli avversari ad inseguire e sbrogliando più di una situazione complicata

Tabanelli 6 – Per fortuna sua e dell’undici di Liverani non è quello visto con il Cagliari. Anzi, la mezzala sbaglia il meno possibile, pur essendo nettamente il meno preciso del centrocampo. In ritardo su qualche chiusura, si rifà mettendoci grinta, coraggio e centimetri preziosi

Shakhov 7 – Continua il suo processo di crescita con un’altra più che degna prestazione, iniziata in sordina e proseguita col fioretto. Movimenti a volte a ritmi dimessi ma sempre puntuali, stavolta il suo assist va a segno e vale i tre punti. Poi tanto, tantissimo sacrificio per la squadra

La Mantia 7 – Un gol pesantissimo che vale da solo il più che positivo voto. Un gol facilissimo, per carità, ma arrivato al termine di un’azione che lui stesso aveva avviato con furbizia e grinta, andando a prendersi una palla su cui nessuno avrebbe scommesso. E poi tanto, tantissimo lavoro sporco per i compagni

dal 78′ Vera sv

Farias 6 – Tutt’altra cosa rispetto all’uragano visto e ammirato. Anzi, potremmo dire che è tutt’altra cosa rispetto a quando parte dalla panchina, poiché chiamato più a costruire gioco che a spezzarlo. Dal suo destro però la palla a premiare l’inserimento di Shakhov che porta al gol di La Mantia

dal 57′ Babacar 5,5 – Unico giallorosso a scendere sotto la sufficienza. Ci mette tanto impegno, per carità, ma il gol che sbaglia a tu per tu con Dragowski poteva anche costare carissimo. Si abilita parzialmente perché quell’occasione era stato lui stesso a crearla dal nulla

All. Liverani 7 – Di certo non è stato il Lecce più spettacolare della stagione, ma questo è totalmente superfluo da far notare. Questo perché i giallorossi giocano finalmente una gara ordinata dal primo all’ultimo minuto, in cui traballano solo un paio di volte ma su uno dei campi più difficili della Serie A. Il tecnico romano ha dimostrato che la sua squadra può essere in grado di controllare e portare a casa il risultato senza dover strafare in attacco. Un aspetto fondamentale che mancava tantissimo

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