Coronavirus, Alejnikov: “La situazione in Bielorussia? Una follia, anche se una motivazione c’è”

L’ex calciatore del Lecce, raggiunto da TMW Radio, ha parlato della strana situazione che vive la sua Bielorussia, l’unico paese europeo dove si gioca ancora nonostante l’emergenza Coronavirus.

Leggi qui le dichiarazioni del premier bielorusso Lukashenko a minimizzare l’emergenza prima dell’inizio del campionato

QUADRO. “Una follia. Cosa vogliono dimostrare? Non capisco il motivo”. Va avanti tutto, calcio compreso, campionato incluso. “E’ assurdo. Oramai, in tutto il mondo, sono rimasti solo pochi campionati: Bielorussia, Burundi, Nicaragua. Tutti hanno capito la pericolosità. Noi no”.

PAURA. “Cosa mi sento di dire al presidente Lukashenko? Posso dire quel che dicono tutti. Fermatevi, state a casa: lo sanno tutti, anche i bambini. Quando chi è a certo livello dice solo di lavarsi le mani, non capisco… Servono raccomandazioni diverse. Ci laviamo e poi? La situazione è difficile da tanti punti di vista”.

FOLLIA. “Alcuni pensano che andare avanti facendo finta che il virus non esista sia una follia. Non capiscono giustamente il motivo. Altri dicono che se non è chiuso niente, beh… In fondo il virus si può prendere andando a lavorare, ‘che pericolosità c’è andando allo stadio che non è affollato’?’. Questo pensano altri… C’è chi ragiona e chi lo fa in modo diverso, i menefreghisti”.

Anche l’ex centrocampista Hleb si è allineato al pensiero di Lukashenko. Leggi qui la sua provocazione

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE. “E’ una ‘cavolata’, più che un suggerimento. In questo, intendeva dire di andare avanti come sempre. Quando un italiano, ai miei tempi, andava lì in Bielorussia, allora andava in sauna, beveva vodka. Gli facevamo provare le tradizioni, questo intendeva, non come medicina per il virus”.

VITA A LECCE. Alejnikov, 58 anni, ormai ha costruito la sua vita a Lecce: “E a Minsk o non vado da tre anni -continua-. Purtroppo i miei genitori non ci sono, ho dei parenti ma è davvero lontana. E tutta questa situazione è una follia anche se forse, se il calcio va avanti una motivazione c’è. Quale? Beh, tre compagnie televisive straniere, hanno comprato i diritti televisivi in Bielorussia. Una settimana fa circa. In paesi stranieri, è stato venduto il calcio bielorusso. Che significherà? Che si fermerà? Non credo, no?”

EMERGENZA COVID-19 AL SUD. “La situazione per adesso sembra più calma rispetto che al nord. Tanti cercavano di spostarsi e questo ha preoccupato le persone qui in Puglia”.

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