Il tecnico del Lecce tiene una mini-lezione durante la gradevole chiacchierata in videochat su Instagram con Bernardo Corradi.
4-3 E POI… “Come tutti, io ho un’idea. Oggi, per quello che ho visto io, mi piace la linea a 4 dietro. Al centro, quasi sempre ho giocato a 3 ma non disdegno i 2. Oggi, bisogna avere almeno 4 giocatori offensivi. Tre trequartisti e una punta… O due attaccanti, un trequarti e una mezzala offensiva. Insomma, ci sono varie combinazioni. Al di là dei numeri, servono i giocatori che abbiano gamba e interpretare lo spazio. Oggi, se vai in attacco con 1-2 giocatori, non fai mai gol. Oggi nel calcio, la ripartenza è troppo difficile. E’ difficile trovare squadre non attente, anche sapendo che puoi concedere qualcosa”.
IDEE. “Soffri sugli esterni, ma magari ti evolvi nella partita. Più che i numeri, bisogna essere bravi a valorizzare quello che si ha e a leggere bene le caratteristiche dei calciatori a tua disposizione”.
ESEMPIO GIALLOROSSO. Nel discorso, poi, Liverani fa un esempio su come il suo Lecce cerchi di coprire al meglio tutte le zone offensive del campo nel pieno rispetto delle caratteristiche dei calciatori: “Io ho Falco, un giocatore atipico. Per come giochiamo noi, facevamo fatica ad avere lui più due attaccanti. A lui piace stare su una zona di campo. Abbiamo costruito una squadra asimmetrica, con un attaccante centrale, un trequartista che si apre a sinistra, Mancosu, e Pippo ad agire così a destra“.
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