Il Ministro per lo Sport ha parlato in diretta a Mi Manda Raitre. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.
LAVORO. “Tocco con mano tutte le preoccupazioni. Stiamo facendo il massimo in una situazione in cui nessuno era preparato. Nel prossimo decreto le misure saranno più mirate. Non credo si potesse concedere qualcosa in più. Tutti vogliamo tornare alla normalità”
BASTA GUERRE. “A quello in cui bisogna lanciare un appello alla Lega Serie A per finire polemiche e scontri. Io penso che il calcio debba essere un veicolo di gioco, leggerezza, passione, e non dividerci. In questi giorni il comitato tecnico scientifico sta incontrando le varie componenti del mondo dello sport, FIGC e non solo, per degli approfondimenti sul protocollo proposto. Se si troverà un accordo tra il comitato tecnico scientifico, gli allenamenti ripartiranno e questo potrà avere i suoi effetti sulla ripresa del campionato”.
LIMITARE I DANNI. “Viceversa, sarà il governo a decretare per motivi di evidente emergenza sanitaria mondiale, la chiusura del campionato, anche creando quelle condizioni affinché il mondo del calcio paghi meno danni possibili, alla pari di tutte le filiere produttive del Paese. Ci prenderemo le nostre responsabilità e faremo in modo che anche il calcio abbia meno danni possibili, non dimentichiamo che è una grande impresa del Paese”
ATTIVITA’ SPORTIVA. “Sarà possibile fare attività all’aperto, a seconda dei posti messi a disposizione dal sindaco. Sarà un test per vedere se man mano potremo riaprire qualche altra cosa. Proporremo entro l’inizio della prossima settimana linee guida per la riapertura dei centri sportiv
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