L’ex direttore sportivo del Lecce, ora al Cosenza, parla a TuttoMercatoWeb.com dei temi princiapali legati al mondo del calcio.
COSA DIREBBE A SPADAFORA? “Che vogliamo ricominciare. Ci sarebbe bisogno di azioni ben precise. Qui navighiamo a vista, ma non c’è mai la sensazione di avere certezze. Ogni giorno non si fa mai il passo in avanti. Stiamo perdendo tempo. Se il calcio si fermasse tutto il sistema ne risentirebbe, bisogna fare di tutto per riprendere”.
COME TRASCORRE QUESTO PERIODO? “Sono chiuso in casa, guardo calciatori su Wyscout e mi aggiorno. Tengo i contatti con il telefono. Mi confronto con i colleghi, gli agenti e i collaboratori. Bisogna stare aggiornati su tutto, in contatto con il nostro mondo. Il tempo libero lo dedico ai miei quattro figli, siamo una famiglia numerosa: il lavoro mi porta spesso a stare fuori, quando ho l’opportunità sono tutto per loro”.
SITUAZIONE CALCIATORI. “I calciatori gli allenamenti individuali li stanno già facendo seguendo le disposizioni. Un’attività fatta in maniera individuale non serve. La disposizione del Governo è un controsenso, il calcio è un gioco di squadra. Bisogna prepararsi per affrontare, eventualmente, il campionato al meglio”.
RIPARTENZA? “Si, compatibilmente alle misure cautelative. Senza mettere allo sbaraglio i calciatori, ovviamente”.
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