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Dalla delusione Di Francesco alla lotta per la sopravvivenza con Ranieri. Samp in crisi, ma non è mai crollata

Per i blucerchiati una stagione al di sotto della aspettative, complici le grane societarie. In difficoltà da inizio stagione, fino ad oggi si sono sempre rialzati dai momenti più brutti.

Mercoledì sera al Via del Mare arriva la Sampdoria, primo vero scontro diretto della fase clou del campionato per il Lecce. Come i giallorossi, anche i blucerchiati arrivano da una serie di sconfitte, tre nella fattispecie. Ko arrivati sempre con il risultato di 2-1 e dopo incontri tutto sommato tirati, segno che i liguri sono una squadra in crisi, ma che non è avvezza a crollare o mollare la presa.

Alla base delle tante difficoltà di una compagine che non è certo partita con la salvezza come obiettivo ci sono le difficoltà societarie. L’undici inizialmente di Di Francesco, pur avendo un parco giocatori almeno da metà classifica, non ha mai avuto la compattezza dell’ambiente dalla sua. Ed il primo risultato è stato nel flop dell’ex allenatore del Lecce, su cui pressioni e necessità di fare punti in una classifica messasi male da subito hanno fatto voce da padrona. E’ arrivato così Sir Claudio Ranieri. Un inno alla concretezza che in casa Samp era fondamentale, alla luce di un improvviso essersi trovati a lottare per mantenere la Serie A.

Dopo qualche difficoltà iniziale, la formazione genovese ha iniziato a racimolare punti preziosi, risalendo la classifica. Quest’ultima si è fatta via via più dolce poiché, nonostante i tanti problemi di un collettivo che non ha tratto dall’intensità di gioco e dalla qualità gli apporti sperati, la Samp non è mai crollata. Tante piccole crisi simili a quella attuale, tanti ko a volte pesanti, ma sempre la forza e la tenacia di ripartire. Ed è stato proprio il riscoperto animo di squadra operaia il punto di forza della squadra, e quello su cui i blucerchiati punteranno nel finale di stagione.

Poca qualità ma tanta corsa, dunque, nel modulo eclettico, ed a tratti trasformista, di mister Ranieri. Il quale ha perso molti dei gol di uno spesso acciaccato Qualgiarella, trovando invece quelli di Manolo Gabbiadini, finalmente incisivo. Alle loro spalle e al loro fianco un po’ tutti hanno reso meno del pronosticato, soprattutto i nuovi acquisti i quali, escluso forse il solo Thorsby, hanno notevolmente deluso. Per Ranieri non c’è scelta: è nella forza del gruppo la possibilità di reagire ancora e cercare di evitare il peggio.

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