L’epidemiologo pugliese fa chiarezza su alcuni punti inerenti il virus, la sua propagazione e le sue modalità di manifestazione. Nel frattempo oggi tre nuovi casi in Provincia di Lecce.
Cala rispetto a ieri il numero di nuovi contagiati in Puglia. Il bollettino odierno parla oggi di 12 contagi a fronte di 1701 tamponi effettuati. Di questi 12, 3 sono stati registrati in Provincia di Lecce: 2 migranti collegati ai 5 già annotati in precedenza ed un giovane anch’esso legato a persone annoverate tra i contagi.
A margine della situazione regionale, per fare chiarezza sul ruolo degli asintomatici in questa fase della pandemia ha rilasciato delle dichiarazioni il responsabile della task force pugliese Luigi Lopalco: “Dopo i debolmente positivi ed i virus clinicamente morti ora il glossario della informazione confusa si arricchisce di un nuovo slogan: contagiato ma non malato. Facciamo chiarezza: Un soggetto positivo al virus ma che non esprime sintomi di malattia è tecnicamente un portatore (li abbiamo sempre chiamati asintomatici, ma il termine corretto è questo).
Il portatore può essere un soggetto in incubazione, che dunque diventerà un malato nel giro di qualche giorno o anche un portatore del tutto sano, cioè che ha sviluppato un’infezione inapparente e non avrà mai sintomi. I portatori sono soggetti contagiosi, più o meno a seconda della carica virale che riescono ad esprimere. I portatori in incubazione svilupperanno la malattia. L’espressione clinica di questa malattia sarà diversa a seconda della età e delle condizioni fisiche del soggetto.
Essersi contagiati, dunque, non è certo una bella notizia. Innanzi tutto perché, comunque vada, chi è portatore favorisce la circolazione del virus. Inoltre perché il fatto di sviluppare sintomi di più o meno elevata gravità è solo questione di probabilità: sono giovane e sano? Ho una probabilità bassa (non NULLA!) di avere una forma grave. Sono anziano oppure con problemi concomitanti? La probabilità aumenta.
In questi giorni assistiamo ad un aumento preoccupante di positivi. Man mano che aumenteranno i contagiati aumenteranno proporzionalmente i casi più gravi e quindi progressivamente anche i ricoveri. E’ la matematica del virus e non possiamo farci niente. Anzi qualcosa possiamo farci: evitare di diventare dei semplici contagiati”.
Sulle modalità con le quali il virus si manifesta tra i giovani, l’epidemiologo ha puntualizzato: “Tra i 48 ricoverati in Puglia ci sono anche cinque ragazzi che i sintomi del Covid gli hanno manifestati in maniera pesante -ha sottolineato Lopalco- statisticamente con l’aumento dei contagi anche tra i giovani, e non solo fra gli anziani che sono la categoria più esposta, ci sarà chi si potrà ammalare in maniera grave”.
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