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Corini ha pronto il disegno per il suo Lecce, col Pordenone test superato anche se…

Il pareggio di ieri ha inaugurato ufficialmente la gestione Corvino-Corini. Il trainer ha già fatto vedere le sue idee contro una squadra ben assortita, ma dal direttore tecnico le azioni decisive, tra destino dei big e ritocchi.

Il Lecce comincia il proprio cammino in Serie B con un pari sì a reti bianche ma frutto di una partita veemente e piena di occasioni. Lo 0-0 non rispecchia i numerosi capovolgimenti di fronte e le palle-gol create e non sfruttate dall’undici di Corini. Il tecnico di Bagnolo Mella, con poco più di un mese di lavoro, sta comunque disegnando la sua impronta di gioco, oggi resa anche meno visibile dalle defezioni di potenziali titolarissimi come Tachtsidis, Falco e Paganini.

LA DIFESA IN ATTACCO. Il pressing alto sul primo possesso avversario sembra essere il primo dogma di Corini. Ogniqualvolta il Pordenone tentava di ripartire dal basso, in cinque uomini, Listkowski, Coda, Mancosu più Petriccione e Henderson, andavano ad aggredire le prime linee avversarie. La scelta risponde a un obiettivo ben preciso: riconquistare palla in zone sanguinose per l’avversario e punire con le staffilate. Il rovescio della medaglia però è il rischio preso se di fronte si riesce a scavalcare, appunto, il pressing alto. Le occasioni confezionate da Diaw, oltre che dalle due sbavature di Lucioni e Meccariello, sono nate da situazioni di numerosi uno contro uno in break quando il Pordenone è riuscito ad eludere la pressione offensiva. I portieri (bravi Gabriel e soprattutto Bindi su Henderson) hanno però tenuto il risultato sullo 0-0.

IL CAMBIO TATTICO E IL CALO DI IDEE. Corini ha ridisegnato il centrocampo dirottando Petriccione mezzala e Majer in regia. L’idea, ottima sulla carta, non è stata messa in pratica nel modo migliore a causa della partita sottotono del 4, incappato in una prestazione insufficiente come l’altro “senatore” Mancosu. Falliti gli appuntamenti col gol nel primo tempo (palo di Listkowski e tiro a giro di Meccariello), nella ripresa il Lecce, fatta eccezione per il già menzionato salvataggio di Bindi, non ha punto. Coda si è trovato spesso da solo davanti e, al contrario dei dettami di Liverani, non si è visto un Lecce arrembante nel decantato riempimento dell’area. L’ex Benevento si è spesso trovato solo a battagliare contro Barison e Camporese, non senza confezionarsi un paio di sussulti. La sua uscita per far posto a Dubickas, non incisivo, è coincisa con il rallentamento dei ritmi offensivi del Lecce.

SEGNALI DI OTTIMISMO E CRITICITA’. In ogni caso, la partita è risultata gradevole al netto delle criticità che non hanno permesso al Lecce di esprimersi al meglio. Le sbavature difensive non sono mancate ma lo zero alla casella gol subiti, contro una squadra propositiva, suggerisce la quota di attenzione che Corini vorrà dare al reparto arretrato. Non mancano però dubbi e nodi da sciogliere. Per portare la nave in porto e condurre un torneo in linea con le aspettative, la squadra ha bisogno dei suoi big, dediti al pieno alla causa giallorossa e non distratti dal calciomercato. In ultima istanza, ad oggi appare remoto non pensare a un altro centravanti all’altezza assieme a Coda. Al netto di questi fattori, che sicuramente saranno ben impressi nella mente dello staff, da questo Lecce-Pordenone si può cogliere un primo mattoncino della costruzione che verrà.

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VZ
VZ
3 anni fa

Signori non dimentichiamo che anche il reparto arretrato necessita di un rinforzo. A mio avviso si può ambire alla A, ma occorrono un paio di rinforzi.

Davide Damiano
Davide Damiano
3 anni fa

Sono d’accordo con Vmass. Ho visto un capitano giocare controvoglia, così come Petriccione.
I tre acquisti nordici sono prontissimi con le idee di Corini e motivati. BRAVI ma ancora da perfezionare….ce tempo….
Il mio pensiero prima che chiude il mercato, se Mancosu, Petriccione, Calderoni e metto anche Falco non si trovano bene, li e la porta….

Vmass
Vmass
3 anni fa

È dura abituarsi a questo nuovo gioco che personalmente parlando non mi entusiasma
, la cosa più triste però è vedere il capitano giocare controvoglia dopo tutto quello che ci ha dato in questi anni.

pedro
pedro
3 anni fa

Rosa sempre striminzita e di qualità mediocre

Commento da Facebook
Commento da Facebook
3 anni fa

Pressing alto va bene a Brescia…
Noi abbiamo un campo troppo grande..?

Rocco??❤
Rocco??❤
3 anni fa

…lavori in corso…con Corini siamo in ottime mani…deve crescere molto la condizione atletica…organico da completare…

Franz
Franz
3 anni fa

Buona la prima dai.!!!?❤??

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