Le dichiarazioni di Mirko Eramo, il centrocampista bianconero originario di Acquaviva delle Fonti e cresciuto nel Bari, raccolte dai colleghi di PicenoTime.
“Per me Lecce-Ascoli sarà una partita particolare. Ho perso mio nonno in occasione di una gara delle giovanili, un derby Bari-Lecce. Avevo 15 anni, giocavo nelle file del Bari e durante la partita ci furono dei tafferugli in tribuna che si fecero molto accesi. Mio nonno era venuto a vedermi giocare e per lo spavento fu colto da infarto. Morì in ambulanza durante il tragitto verso l’ospedale. Per me è una ferita mai chiusa anche se è trascorso tanto tempo. Ci ho messo una piccola pietra sopra, ma è stato un dolore grande. E’ chiaro che questo episodio mi farà tirare fuori qualcosa in più nella partita di venerdì. I tre punti sarebbero un bel regalo, una vittoria da dedicare a nonno Giuseppe”.
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Spàrate!!!
Ti dovresti solo vergognare…
Frate meu… e non te scarri nu parite subra?
Ma al posto de Lu cervello ? teni praterie de putrasino…
Ma che caz…… di dichiarazione, il solito barese bocca larga che mette in piazza vicende private ma per favore pensa a giocare va e cerca di essere serio e taci… che gente ragazzi
Non si può tirare in ballo la vita di un caro congiunto per trovare motivazioni in una partita di calcio. Di tafferugli ne sono pieni gli stadi e i campi dei settori giovanili, purtroppo… Di certo tuo nonno assistette ad uno spettacolo indecoroso. Avrai tante occasioni per dedicargli una rete e penso che in passato tu lo abbia già fatto. Pur rispettandoti permettimi di dirti che sei stato inopportuno e con poco tatto a fare queste dichiarazioni. Amo il calcio, sono tifoso del Lecce ma rispettoso degli avversari cosa che insegno ai miei allievi.
Yalcin, Mancosu, Maggio, Rodriguez e tanti saluti a tuo nonno
Cugghiune
Li muerti toi e de nonnuta nfame…
Tanto di cappello a tuo nonno, ma tie statte attentu casomai rimani a lecce !!! ?? ( ne serve uno Cu porta u sicchiu de l’acqua )
Mha