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Tanti auguri a…Valeri Bojinov, l’eterna promessa

L’ex attaccante del Lecce compie “solo” 34 anni. Per lui una carriera lunghissima che lo vede oggi impegnato con il Levski Sofia.

Compie quest’oggi 34 anni Valeri Bojinov, ma agli amanti del calcio, ed ai tifosi del Lecce in particolare, sembra di conoscerlo da una vita. La carriera del bulgaro è stata infatti decisamente particolare, poiché iniziata prestissimo con promesse disattese altrettanto presto. O meglio la sua carriera “è”, perché in effetti non è terminata. Oggi il ragazzone di Gorna Orjahovica, centro-nord della Bulgaria, è tornato per la terza volta a far sognare i tifosi del Levski Sofia, una delle sedici maglie indossate dal 2001 ad oggi.

GLI INIZI. Bojinov rappresenta una delle più grandi intuizioni di Pantaleo Corvino, che ne intuisce il potenziale guardandolo in un torneo a Malta nel 2000. Poche settimane e dalle giovanili del Pietà Hotspurs passa a quelle del Lecce. Troppo forte rispetto ai coetanei, gli sta stretta persino una delle formazioni Primavera più forti e vincenti d’Italia, quella di Robertino Rizzo. Così il 27 gennaio 2002, nemmeno 15enne, debutta in Serie A contro il Brescia.

ESPLOSIONE. Fisico clamorosamente strutturato, creatività, fiuto del gol ed un sinistro potentissimo, ma anche con il destro se la cava bene. Il giovanissimo Valeri sembra davvero avere tutto per sfondare e si guadagna sempre più spazio in giallorosso. E’ protagonista (in coabitazione) sia della promozione 2003 che della successiva salvezza in A. Non segna ancora tantissimo, e ci mancherebbe, ma le sue prestazioni sono sempre all’altezza, spesso anche di più. Fin quando, dopo la crescita verticale con Rossi, non arriva l’esplosione definitiva con Zeman. Nel 2004/05 è un carrarmato devastante ed il Lecce sogna l’Europa. Saluterà nel gennaio dello stesso anno: i 15 milioni della Fiorentina sono impossibili da rifiutare.

DELUSIONE E DECLINO. Salutato il Salento tutti si attendono di vedere presto Bojinov tra le stelle nel calcio mondiale. Non andrà esattamente così, tra infortuni (il primo già ad un mese dalla cessione) ed un carattere che poco si presta alla consacrazione e che lo porterà spesso fuori rosa. Dopo la Viola, anche Juventus e Manchester City credono in lui, rimanendo deluse. Si rilancia al Parma appena 24enne: l’età della maturità, si dirà, ma nel 2011 fallirà l’ultima chance big della sua carriera allo Sporting Lisbona, ed anche a Lecce con Cosmi non riuscirà a tornare sui livelli precedenti.

OGGI. Dopo tanto girovagare nelle periferie del calcio mondiale tra B italiana (Verona, Vicenza, Ternana e, l’anno scorso, Pescara), Bulgaria, Cina, Svizzera e Croazia, oggi è tornato in patria, per la terza volta a Levski. A 34 anni i tempi migliori sono un lontano ricordo, mentre prova a tenere accesi i sogni del club azzurro. Nulla di paragonabile, però, a quelli che ha fatto vivere ai sostenitori del club che lo ha lanciato e con cui vanta il maggior numero di presenze, il Lecce.

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