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Dal mondo…al Via del Mare: in libreria il viaggio di “Sugli spalti”

In un momento storico in cui ormai si rischia di abituarsi a vedere il calcio senza tifosi, Andrea Ferreri, autore salentino, ci regala un viaggio in 25 stadi, raccontati attraverso le emozioni vissute in gradinata, legate quasi sempre non solo ad accadimenti calcistici.

I viaggi e l’emozione degli stadi pieni e rumorosi. La pandemia da Covid-19 ha cancellato questi due aspetti della vita quotidiana, molto emozionanti per chi del calcio non ne fa soltanto un racconto di gesta tecniche e atletiche. Lo sport più praticato al mondo, ad ogni latitudine, è espressione delle società lì ubicate, e sugli spalti sovente si traducono tratti fondanti di popoli, che nello sport trovano il giusto veicolo per trasmettere al mondo la propria identità.

Ferreri, nel volume edito da Meltemi, racconta 25 realtà, che grazie ad accadimenti legati a partite di calcio hanno scritto pagine di storia non solo sportiva. Dalla leggenda di Steve Davis, tifoso del West Ham che addirittura debuttò con la maglia degli Hammers, allo stadio Azteca di Città del Messico, teatro della rottura diplomatica tra Honduras e El Salvador. Il libro è un diario di viaggio dello stesso autore, che “tramite il calcio delinea il termometro sociale dei paesi visitati. e gli stadi non sono solo dei campi sportivi. Essi sono lo specchio della realtà in cui sorgono, il termometro culturale della società che li popola e riflettono il contesto storico, sociale e antropologico cui appartengono”. 

Le memorie della gente del posto si fondono tra Curve e gradinate e generano fatti, raccontati dalla penna di Ferreri, che si conservano nell’immaginario collettivo. Il lungo viaggio parte dall’Europa, conosce numerose tappe in Sudamerica, culla del calcio intriso di passione, dall’amore di Buenos Aires per Maradona al dramma Maracanazo in Brasile, passando per il rapporto tra la Colombia, Pablo Escobar e Andrè Escobar, promettente difensore colombiano assassinato a Medellin, sede del racconto nella nazione dei Cafeteros. La seconda parte si tuffa in paesi calcisticamente meno noti, ma pieni di spunti socio-culturali vissuti sui campi. L’Iran e i suoi dualismi dettati dal sistema, le discriminazioni dell’Africa e, nell’est-europeo, partite, figure e accadimenti legati alla vita dei governi instauratisi nel Dopoguerra.

Il viaggio non può però non finire al Via del Mare, casa per tutti noi, e la sua funzione di veicolo di conoscenza per una terra, il Salento, poco nota ai più prima dei fasti del Lecce in Serie A a fine anni Ottanta. Il passaggio da terra ignota a realtà del calcio e della geografia italiana è avvenuto, secondo lo scrittore, in occasione di Lecce-Torino 3-1 del 25 giugno 1989. Quel giorno, descritto puntualmente tra dichiarazioni dei protagonisti e dettagli, fu una sorta di esame di maturità non solo per il Lecce, ma per l’intero Tacco d’Italia. Di questi tempi, con il calcio-business reso ancor più asettico dall’emergenza Covid, serve recuperare radici ed equilibri per riallacciare il sentimento popolare al gioco più bello del mondo. Il viaggio di “Sugli Spalti” è senza dubbio un prezioso strumento per iniziare ad osservare a tutto tondo, grazie al calcio, orizzonti geografici e sociali che, perché no, potranno diventare stimolo per ulteriori approfondimenti.

SULL’AUTORE. Andrea Ferreri è studioso di culture giovanili e sottoculture. Globetrotter, attivista e agitatore culturale, sul calcio ha già pubblicato Ultras: I ribelli del calcio (2014 2ed. ) e A sud di Maradona (2015). Ha partecipato con saggi, articoli e narrazioni alla scrittura di diversi volumi collettanei sullo sport, sulle sottoculture e sui conflitti sociali contemporanei.

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